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Opera d'arte giustizia a Torino

L'opera d'arte giustizia - codice 01 00206464 - 6 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in villa, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M, Camera del Letto verso Ponente - 24: volta
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bene culturaledecorazione plastica, complesso decorativo
soggettogiustizia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00206464 - 6
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoNR (recupero pregresso)
contenitorevilla, museo, Villa della Regina, Compendio di Villa della Regina, NR (recupero pregresso), Piano primo, Appartamento di S.M, Camera del Letto verso Ponente - 24: volta
datazionesec. XVIII ; 1714 (post) - 1719 (ante) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito luganese, esecutore(analisi stilistica)
materia tecnicastucco/ modellatura/ pittura/ doratura
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiBassorilievo raffigurante la Giustizia con la spada, entro medaglione ovale dorato circondato da grande cornice ovale di stucco a fogliami, conchiglie e putti.Allegorie-simboli: Giustizia. Oggetti: spada.
notizie storico-criticheNel 1891 Gianazzo di Pamparato (p. 22) identificava l'autore della decorazione della volta della camera da letto dell'Appartamento del Re con Corrado Giacquinto da Molfetta, riconoscendo "[...] l'Aurora nel mezzo [...] e d'attorno le quatro Stagioni. Negli angoli si vedono stucchi dorati esprimenti quattro virtù". L'attribuzione è condivisa nel 1942 da Eugenio Olivero che afferma: "La volta a botte con teste di padiglione è magnificamente affrescata da Corrado Giaquinto, a colori vivaci bene conservati; nel mezzo grande affresco figurante l'Aurora tratta in cocchio da bianchi destrieri (Tav. XLVII); nelle quattro parti curve della volta le Quattro Stagioni (Tav. XLVIII-IL); [...] i dipinti della volta sono inquadrati da bellissimi bianchi stucchi del Settecento. Negli angoli, grandi cornici ovali di stucco a fogliami, conchiglie e putti circondano medaglioni ovali dorati portanti in altorilievo le quattro Virtù Cardinali coi loro simboli; la Prudenza con lo specchio (Tav. LI), la Giustizia con la spada, la Fortezza con la colonna (Tav. L), la Temperanza che versa acqua nell'urna [...] (p. 26). Nel 1963 Marziano Bernardi riconduce l'insieme della decorazione del soffitto a Daniele Seiter (Torino 1963, pp. 154-155, tavv. XXVI-XXVIII) su indicazione di Andreina Griseri. Due anni più tardi M. Di Mase Franchi (Centenario..., 1965, p. 18) si limita a riconoscere che: "nella camera della Regina si rimane colpiti dalla bellezza del soffitto ove ai lati quattro affreschi rappresentano "Le stagioni" e negli angoli quattro medaglioni dorati, contornati da stucchi, rappresentano "Le virtù" e i loro emblemi. Al centro una tela rappresenta l'Aurora. Molto si è discusso sull'artefice di tanta bellezza. Per molto tempo, la pittura si attribuì al Giaquinto, ora si parla con più insistenza del Seyter o del Beaumont. Probabilmente vi hanno lavorato entrambi". Nello stesso anno Augusto Pedrini descrivendo l'affresco "centrale della volta. L'"Aurora" della "Camera da letto dell'appartamento di sinistra detto della Regina" riporta l'indicazione di pagamenti ritrovati da Mario Zucchi a proposito della paternità discussa del dipinto, per il quale sarebbe stato incaricato il pittore Claudio Francesco Beaumont "[...] dalla Regina Anna di Savoia di tre quadri per la Villa della Regina in Torino [...] Il sacrificio di Jefte, Davide e Golia, l'Aurora [...] Interrotta la permanenza romana dal 1719 al 1723, egli (Beaumont), continua a Torino i lavori iniziati a Roma per la Villa della Regina erroneamente attribuiti a Giaquinto da G. Pamparato [...]" (pp. 142-143). Angela Griseri nel 1988 ribadisce infine che "l'attribuzione al Seiter, discussa a più riprese, sembra in realtà pienamente giustificata dai confronti con le opere sicure. Si tratta di opera di grande impegno, in stretto rapporto con gli affreschi dell'Appartamento di Madama Felicita e con la Grande Galleria di Palazzo Reale. Committente, anche in questo caso, lo stesso Vittorio Amedeo II" (A. Griseri, Un inventario per l'esotismo. Villa della Regina 1755, Torino 1988, p. 14 nota n. 42).La stessa studiosa ha sottolineato che i dipinti della volta della camera in questione sono "conclusi [...] dagli stucchi dei luganesi; e ci orientano su quelle maestranze, oltre al registro della loro cappella patronale in S. Francesco d'Assisi, anche i censimenti: quello ad esempio del 1705 segnala al completo la famiglia Somasso, attiva nei regi Palazzi, oltre che per il principe di Carignano. Il procedere dei luganesi segna punte avanzate per la decorazione, con l'innesto di elementi vegetali e naturali ingigantiti ai bordi degli affreschi, intorno ai soggetti del Seyter soprattutto, che sembra ritrovare negli stuccatori i compagni conosciuti a Roma nei cantieri berniniani e cortoneschi" (A. Griseri, op. cit., Torino 1988, pp. XXVIII-XXIX).Prima dell'intervento di consolidamento compiuto sugli stucchi e la decorazione della volta ad opera di Annarosa Nicola tra il 1995 e il 1997, lo stato di conservazione di questi era particolarmente grave a causa di ripetute infiltrazioni d'acqua che avevano provocato un profondo degrado dell'intonaco e dell'arriccio degli affreschi e della malta degli stucchi, dorati a foglia nel medaglione d'angolo. I sali contenuti nelle malte, cristallizzandosi, avevano infatti provocato l'esplosione e il distacco di parti di modellato sugli stucchi e la caduta di larghe zone. Per il loro consolidamento, oltre all'impiego di resine acriliche, si è ricorsi al silicato di etile. Le crepe sono state chiuse con malta di calce e sabbia.E' stata inoltre asportata l'ultima ridipintura a tempera di colore grigio chiaro stesa sugli stucchi, liberandoli anche dall'eccesso di fissativo in superficie, applicato nel corso degli ultimi interventi d'urgenza (A. Nicola, in C. Mossetti, a cura di, Villa della Regina. Diario di un cantiere in corso, Torino 1997, pp. 150-151).
bibliografiaDi Masi Franchi M.( 1965)p. 18; Pedrini A.( 1965)pp. 142-145; Griseri A.( 1988)pp. XXVIII-XXIX, 14 n. 42; Mossetti C.( 1997)pp. 150-151; Gianazzo di Pamparato V. E.( 1891)p. 22; Olivero E.( 1942)p. 26; Bernardi M.( 1963)pp. 154-155
definizionedecorazione plastica
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Manchinu P.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Manchinu P. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2007
latitudine45.071707
longitudine7.678011

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