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Opera d'arte finte architetture e medaglione raffigurante San Bruno di Papi Domenico Maria (/ 1756), a Firenze

L'opera d'arte finte architetture e medaglione raffigurante San Bruno di Papi Domenico Maria (/ 1756), - codice 09 00305193 - 0 di Papi Domenico Maria (/ 1756), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in certosa, cistercense, Certosa di S. Lorenzo al Monte, Certosa di S. Lorenzo al Monte, NR (recupero pregresso), cappella del priore, vestibolo
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledecorazione plastico-pittorica
soggettofinte architetture e medaglione raffigurante San Bruno
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00305193 - 0
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzeNR (recupero pregresso)
contenitorecertosa, cistercense, Certosa di S. Lorenzo al Monte, Certosa di S. Lorenzo al Monte, NR (recupero pregresso), cappella del priore, vestibolo
datazionesec. XVIII secondo quarto; 1725 (ca.) - 1749 (ca.) [analisi stilistica]
autorePapi Domenico Maria (/ 1756),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 212, lungh. 286,
condizione giuridicaproprietà Stato, in consegna al Ministero per i Beni Culturali e Ambientali
dati analiticiIl vano è interamento affrescato dal pavimento fino al soffitto con finte architetture dipinte negli stretti spazi tra le tre porte e la finestra. L'illusiostica prospettiva del pavimento e del soffitto danno l'impressione di un ambiente molto più grande. Sopra le porte vi è una decorazione architettonica con volute, mensole, medaglioni e ghirlande. Ai lati della porta di ingresso alla cappella vi sono delle acquasantiere a pila con una decorazione in stucco a Rilievo.. Nel soffitto una finta trabeazione architettonica incornicia un precedente affresco.Decorazioni: medaglioni; ghirlande; volute; cesti di fiori. Elementi architettonici: colonne; pilastri; trabeazioni. Suppellettili ecclesiastiche: turibolo.
notizie storico-criticheGli affreschi del piccolo ambiente antistante la cappella del priore presentano delle significative affinità stilistiche con quelli della volta della sagrestia che le fonti attribuiscono a Domenico Maria Papi, un artista polivalente attivo a Firenze nella prima metà del Settecento come architetto, intagliatore e pittore. La sua attività di quadraturista è stata recentemente documentata dalla Sebregondi Fiorentini nella volta dell'Oratorio di San Niccolò al Ceppo. Le somiglianze tra gli affreschi del vano e quelli della sagrestia riguardano soprattutto i motivi decorativi (le volute dai riccioli particolarmente plastici), le ghirlande e i canestri di fiori e le figure (si confronti il San Bruno con i santi ritratti nei quattro angoli della sagrestia). Per queste vicinanze stilistiche con le pitture della sagrestia datate agli anni centrali del Settecento (cfr. per la datazionela scheda ministeriale n. 09/00228665 redatta da S. Vasetti) gli affreschi dell'appartamento del priore possono essere datati entro la metà del secolo, forse negli anni '40.
bibliografiaAllgemeines Lexicon( 1907-1950)v. XXVI p. 220; Certosa Galluzzo( 1982)p. 259; Sebregondi Fiorentini L.( 1985)p. 68
definizionedecorazione plastico-pittorica
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
toponimoGalluzzo (frazione)
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS17
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Vasetti S.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Torricini L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1994
anno modifica2006
latitudine43.779926
longitudine11.245030

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