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Opera d'arte figura femminile al tavolino di Campigli Massimo (1895/ 1971), a Pesaro

L'opera d'arte figura femminile al tavolino di Campigli Massimo (1895/ 1971), - codice 11 00206147 di Campigli Massimo (1895/ 1971), si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Mazzolari Mosca, via Gioacchino Rossini, 37, Musei Civici, depositi
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bene culturaledipinto
soggettofigura femminile al tavolino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00206147
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarovia Gioacchino Rossini, 37
contenitorepalazzo, Palazzo Mazzolari Mosca, via Gioacchino Rossini, 37, Musei Civici, depositi
datazionesec. XX seconda metà; 1950 - 1999 [analisi stilistica]
autoreCampigli Massimo (1895/ 1971),
materia tecnicacarta/ pittura a tempera
misurealt. 36, largh. 26.5,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiNR (recupero pregresso)Figure: figura femminile seduta. Abbigliamento: contemporaneo: cappello. Mobilia: tavolo. Oggetti: tenda da sole. Elementi architettonici: balaustra.
notizie storico-criticheIl foglio, inedito, è assimilabile alla produzione di Campigli neI sesto decennio del XX secolo. In particolar modo sono utili i confronti con Donna allo specchio ( Coll. Galleria Farsetti) del 1953 e Donne alla balconata sul mare del 1956 (Collezione E. Dalla Chiesa, Roma), da cui il dipinto già Galluppi sembra riprendere il motivo della ringhiera alle spalle della donna. Tuttavia e nonostante il dipinto sia firmato, l'attribuzione a Campigli va avallata con prudenza. Il taglio compositivo è differente rispetto alle opere certe del maestro, la scatola in cui spesso il maestro inserisce le sue figurine femminili, nel dipinto pesarese è elusa e trasformata in un generico sfondo con decorazione a ricciolo sovrastante; la trattazione del volto risulta piuttosto differente, mancando nel dipinto già Gallupi la tornitura plastica, così pure elementi quali bocca e occhi non sembrano di mano dell'artista. In particolare, gli occhi risultano, nei dipinti di Campigli, sempre circoscritti dalla linea di contorno anche all'angolo esterno, mentre qui ciò non accade; in tono minore, inoltre, appare quella cifra di disincanto trasognato, oscillante fra stacco onirico e immanenza magica che segna l' esperienza dell'artista, sebbene e soprattutto nella prima fase, quando egli costitiva quasi un trait-d'union stabile fra Parigi e Milano, intento a rilievi da reporter, ma già affascinato dal fuori tempo dei reperti archeologici, egizi e preclassici.
bibliografiamassimo campigli( 1979); Apollonio U.( 1979)pp. 1-5
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzovia Gioacchino Rossini, 37
ente schedatoreR11
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Franchini C.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Trascrizione per informatizzazione: Franchini C. (2003); Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Piccoli T. (2006), Refere
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.910847
longitudine12.913901

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