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Opera d'arte figura femminile a Arezzo

L'opera d'arte figura femminile - codice 09 00260023 si trova nel comune di Arezzo, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Palazzo Bruni-Ciocchi, Via S. Lorentino, 8, Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna
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bene culturalealzata
soggettofigura femminile
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00260023
localizzazioneItalia, Toscana, AR, ArezzoVia S. Lorentino, 8
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Bruni-Ciocchi, Via S. Lorentino, 8, Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna
datazionesec. XIX ultimo quarto; 1875 (ca.) - 1899 (ca.) [analisi stilistica]
ambito culturalebottega eugubina(analisi stilistica; bibliografia)
materia tecnicamaiolica/ lustratura
misurealt. 2.8, diam. 26,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Arezzo
dati analiticiAlzata su basso piede in maiolica dipinta in blu e giallo con tratto azzurro e tocchi rosato; la superficie è con vernice a riverbero su modelli cinquecenteschi. Al centroun medaglione con busto femminile volto a sinistra entro grottesca in giallo-ocra in campo turchino con Chimera in basso e mascherone coronato in alto;ai lati foglie di acanto avvolte a spirali contrapposte, terminanti con mostri alati. Il verso è smaltato con ombreggiature marroni e chiazze; sulla parete tracce di tre punti di contatto in cottura con terra a vista.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheGiuseppe Magni (?), Gubbio. La tecnica del lustro si diffuse a Gubbio nel terzo quarto dell'800 dove fu costituita una Società eugubina di maioliche con produzione ispirata all'imitazione del rinascimento come discusso da Fiocco-Gherardi, 1989, 2, p.. 467 sgg. Legato all'ispirazione storicistica furono Giuseppe Magni (c. 1880), Raffaello Antognoli, Senofonte Mischianti. si legge a p.467 nel testo citato: "a Gubbio la rinascita delle antiche del lustro fu precoce. Nel 1856 fu riscoperto il lustro rosso ad opera di Angelo Fabbri e di Luigi Carocci che lavorava nella fabbrica di Luigi Ceccarelli a Gubbio; il Carocci fu assunto nel 1863 dopo la premiazione a Parigi nel 1862 dalla Ginori a Firenze, lanciando il lustro nelle grandi esposizioni europee. Maestro Giorgio fu il modello cui i ceramisti si riferirono.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, AR, Arezzo
definizionealzata
regioneToscana
provinciaArezzo
comuneArezzo
indirizzoVia S. Lorentino, 8
ente schedatoreS04
ente competenteS04
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Fuchs D. C.; Funzionario responsabile: Casciu S.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Meocci F. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Meocci F. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1992
anno modifica2006
latitudine43.462177
longitudine11.877183

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