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Opera d'arte episodi della vita di Cosimo il Vecchio, motivo decorativo a grottesche, allegorie, ritratti e armi gentilizie di Vasari Giorgio (1511/ 1574), Marchetti Marco detto Marco da Faenza (1526 ca./ 1588), Ammannati Bartolomeo (1511/ 1592), Ricciarelli Leonardo (notizie 1564-1570), Boscoli Giovanni detto Nanni da Montepulciano (1524/ 1589), Mariotto di Francesco Mettidoro ( a Firenze

L'opera d'arte episodi della vita di Cosimo il Vecchio, motivo decorativo a grottesche, allegorie, ritratti e armi gentilizie di Vasari Giorgio (1511/ 1574), Marchetti Marco detto Marco da Faenza (1526 ca./ 1588), Ammannati Bartolomeo (1511/ 1592), Ricciarelli Leonardo di Vasari Giorgio (1511/ 1574), Marchetti Marco detto Marco da Faenza (1526 ca./ 1588), Ammannati Bartolomeo (1511/ 1592), Ricciarelli Leonardo (notizie 1564-1570), Boscoli Giovanni detto Nanni da Montepulciano (1524/ 1589), Mariotto di Francesco Mettidoro ( si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo Vecchio o della Signoria, NR (recupero pregresso), Museo di Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, sala di Cosimo il Vecchio
immagineepisodi della vita di Cosimo il Vecchio, motivo decorativo a grottesche, allegorie, ritratti e armi gentilizie di Vasari Giorgio (1511/ 1574), Marchetti Marco detto Marco da Faenza (1526 ca./ 1588), Ammannati Bartolomeo (1511/ 1592), Ricciarelli Leonardo
bene culturaledipinto, ciclo
soggettoepisodi della vita di Cosimo il Vecchio, motivo decorativo a grottesche, allegorie, ritratti e armi gentilizie
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00281630 - 0
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzeNR (recupero pregresso)
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo Vecchio o della Signoria, NR (recupero pregresso), Museo di Palazzo Vecchio, Quartiere di Leone X, sala di Cosimo il Vecchio
datazionesec. XVI ; 1556 - 1558 [documentazione]
autoreVasari Giorgio (1511/ 1574), Marchetti Marco detto Marco da Faenza (1526 ca./ 1588), Ammannati Bartolomeo (1511/ 1592), Ricciarelli Leonardo (notizie 1564-1570), Boscoli Giovanni detto Nanni da Montepulciano (1524/ 1589), Mariotto di Francesco Mettidoro (
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco/ pittura a temperastucco/ doratura/ pittura
misurealt. 700, largh. 722, lungh. 550,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Firenze
dati analiticiStanza decorata.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheSecondo un programma encomiastico descrittoci ampiamente dal Vasari nei suoi Ragionamenti, le stanze del primo piano del Palazzo verso la Loggia del Grano dovevano esaltare ciascuna le gesta di un personaggio della famiglia Medici, così come le corrispondenti stanze del secondo piano decantavano "le storie e l'origine delli Dei Celesti", a voler sottolineare così un parallelismo ideale tra ogni personaggio mediceo, assurto al ruolo di "divinità terrestre" e il dio esaltato nella sala soprastante. Cosimo il Vecchio era paragonato a Cerere, poichè come la dea "non mancò mai di provvedere alla sua città d'ogni sorte abbondanza e grandezza". Il programma iconografico della sala di Cosimo il Vecchio fu elaborato dal Vasari su suggerimento di Cosimo Bartoli che già aveva fornito la sua consulenza per la decorazione del soprastante quartiere degli Elementi. In essa accanto agli epsodi della vita di Cosimo appaiono i ritratti del padre, del fratello e dei figli, ad indicare la continuità della stirpe, e le virtù che caratterizzano le gesta del padre della patria. Il Vasari oltre al programma fornì anche l'impostazione generale della decorazione della sala, come attesta un suo disegno al Louvre per il soffitto. Nell'esecuzione dei dipinti l'artista fu affiancato da Marco da Faenza, il quale in questa sala per la prima volta è attivo come pittore di storie. Ormai superata è l'attribuzione a Cristoforo Gherardi delle storie di Cosimo e delle grottesche, avanzata dal Bologna. La decorazione della sala fu iniziata forse nella primavera-estate del 1556, come documenta una lettera del Bartoli, nella quale sono alcuni suggerimenti iconografici; nel novembre dello stesso anno il soffitto era già terminato come sappiamo da una lettera del Vasari nella quale l'aretino scrisse di voler demolire l'impalcatura per poter fare le porte e il camino di marmi rossi ed "imbiancare di stucco' le pareti.
committenzaDe' Medici Cosimo I granduca di Toscana (1555)
bibliografiaAllegri E./ Cecchi A.( 1980)pp. 128-135, n. 28; Langedijk K.( 1981-1987)v. I, scheda 26, n. 40; Muccini U./ Cecchi A.( 1991)pp. 118-127; Cecchi A.( 1995)pp. 60-61
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Romagnoli G.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Trascrizione per informatizzazione: Reggioli C./ Orfanello T. (1998); Aggiornamento-revisione: Reggioli C. (1998), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Orfanello T. (1999),
anno creazione1988
anno modifica1998; 1999; 2006
latitudine43.779926
longitudine11.245030

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