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Opera d'arte crocifissione, monache benedettine, angeli di Badaloni Paolo detto Paolo Schiavo (1397/ 1478), a Firenze

L'opera d'arte crocifissione, monache benedettine, angeli di Badaloni Paolo detto Paolo Schiavo (1397/ 1478), - codice 09 00291388 di Badaloni Paolo detto Paolo Schiavo (1397/ 1478), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in monastero, benedettino femminile, Monastero di S. Apollonia, Chiesa e monastero di S. Apollonia, via XXVII Aprile, 1, Museo del Cenacolo di S. Apollonia, ambiente di accesso al refettorio
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bene culturaledipinto
soggettocrocifissione, monache benedettine, angeli
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00291388
localizzazioneITALIA, Toscana, FI, Firenzevia XXVII Aprile, 1
contenitoremonastero, benedettino femminile, Monastero di S. Apollonia, Chiesa e monastero di S. Apollonia, via XXVII Aprile, 1, Museo del Cenacolo di S. Apollonia, ambiente di accesso al refettorio
datazionesec. XV secondo quarto; 1445 (post) - 1449 (ante) [data]
autoreBadaloni Paolo detto Paolo Schiavo (1397/ 1478),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurecm, alt. 259, largh. 340,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiAffresco con la rappresentazione della Crocifissione.Soggetti sacri. Personaggi: Cristo. Figure maschili: donatori. Figure femminili: monache benedettine. Figure: angeli. Abbigliamento: all'antica; contemporaneo. Paesaggi: nuvole; rocce. Oggetti: scudi araldici; calici; croce. Allegorie-simboli: teschio e ossa di Adamo.
notizie storico-criticheIl Cavalcaselle fu il primo a considerare l'affresco e a riconoscere nel Paolo di Stefano che lo eseguì e lo firmò, la personalità di Paolo Schiavo. Vi rilevò inoltre evidenti influssi da Lorenzo Monaco e da Masolino, del quale, attesta il Vasari, Paolo Schiavo fu stretto seguace. La datazione, che si basa sulla data lacunosa scritta alla base dell'affresco, oscilla fra il 1445, quando iniziarono i lavori di ampliamento del monastero promossi da Papa Eugenio IV, la cui arme è rappresentata nell'opera e il 1449 come si può dedurre dalla lettura dei numeri romani dell'iscrizione. Poiché infatti compare nell'affresco anche l'arme di Papa Niccolò V, la sua esecuzione dovette protrarsi anche dopo la morte di Eugenio IV avvenuta nel 1447. La Padoa accosta la presente Crocefissione ad un'altra assai simile conservata nella chiesetta di S. Barbara a Castelnuovo Val d'Elsa, attribuita dalla stessa studiosa a Paolo Schiavo (1975).
bibliografiaCrowe J. A./ Cavalcaselle G. B.( 1864-1866)v. II, p. 266; Padoa Rizzo A.( 1975)p. 3; Pittura Italia( 1987)p. 725
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzovia XXVII Aprile, 1
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Civai A.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Bellini F. (2006), Referente scientifico: Damiani G.;
anno creazione1989
anno modifica2006
latitudine43.778818
longitudine11.256523

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