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Opera d'arte Cristo benedicente tra Santi a Gubbio

L'opera d'arte Cristo benedicente tra Santi - codice 10 00075969 si trova nel comune di Gubbio nella provincia di Perugia sita in chiesa, Chiesa di S. Maria Nuova, NR (recupero pregresso), Raccolta d'Arte Comunale, parete destra, registro superiore
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bene culturaledipinto, complesso decorativo
soggettoCristo benedicente tra Santi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco10 00075969
localizzazioneItalia, Umbria, PG, GubbioNR (recupero pregresso)
contenitorechiesa, Chiesa di S. Maria Nuova, NR (recupero pregresso), Raccolta d'Arte Comunale, parete destra, registro superiore
datazionesec. XIV seconda metà; 1360 - 1380 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito eugubino(analisi stilistica)
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 220, largh. 530,
condizione giuridicaproprietà Stato, SBAAAS PG
dati analiticial centro Cristo benedicente seduto su trono architettonico con libro aperto in mano, manto rosso panneggiato; a destra figura in piedi con veste panneggiata e manto giallo, sorregge con le mani un panno bianco; in alto a sinistra due angeli e in basso figura in ginocchio a mani giunte con probabile figura dietro che la presenta di cui si vede una mano.Soggetti sacri. Personaggi: Cristo; Santi. Figure: Angeli. Figure maschili. Elementi architettonici: Trono. Abbigliamento. Simboli: Aureole.
notizie storico-criticheL' affresco, molto frammentario, viene attribuito dal Todini (1989) ad un pittore eugubino della seconda metà del sec. XIV. Lo studioso locale Sannipoli (1987) in uno studio sugli affreschi della chiesa di S. Maria Assunta di Caprignone vicino Gubbio, raffiguranti una Madonna col Bambino in trono, due angeli e S. Giacomo Maggiore e attribuiti ad un pittore umbro-marchigiano della seconda metà del Trecento, individua delle affinità stilistiche tra questi e l'affresco in esame insieme a quello alla sua destra ( vedi scheda in rif. orizzontale). Vi ritrova infatti la stessa "impostazione larga dei personaggi, la tendenza a una presentazione frontale e al conseguente appiattimento delle forme, l'elementare e astraente conformazione geometrica dei corpi, l'accentuato digradare dei piani verso l'osservatore. A ciò si aggiungano particolari che rappresentano una vera e propria sigla dell'anonimo: la piatta e inarticolata mano del Cristo in trono simile a quella della Madonna di Caprignone, le punte dei piedi del Santo alla sinistra del Cristo come quelle del S. Giacomo, le pieghe di alcuni panneggi. Anche in questi dipinti risultano chiare le componenti d'estrazione fabrianese. Appare invece meno marcata l'influenza dell'ambiente pittorico di Gubbio". Per quanto riguarda poi la collocazione cronologica degli affreschi importante è l'iscrizione che compare sotto l'affresco di destra che cita 'Bemvenutus Lucholi', forse ceramista eugubino che figura come capitano dell'arte nell'aprile 1382 (ASG, Riformanze) e figlio di quel Luccolo di Giovannello menzionato come 'vasarius vasorum pictorum' fino al 1349. "Ne consegue una proposta di datazione dei due affreschi ( e approssimativamente anche quello di Caprignone ) agli anni Sessanta - Ottanta circa del Trecento, riferimento a cui non si oppongono i dati di stile e di costume. Tra i pittori documentati nella Gubbio del tempo, l'unico che presenti alcuni requisiti per essere identificato con l'entità stilistica in esame (...) sembra (...) 'Petruccio di Luca'" personaggio conosciuto per dei pagamenti comunali "in anni non dissimili da quelli in cui possiamo datare gli affreschi. Inoltre nel pagamento dell'agosto 1380 al nome 'Petrutio Luce' segue l'inequivocabile designazione del luogo di origine del pittore: 'de Fabriano'....L'inedita personalità artistica del presunto Petruccio di Luca si presenta come quella di un pittore il quale, partendo con una certa autonomia dall'indirizzo nuziano, svolse un discorso culturale impregnato in alcuni momenti di forti suggestioni eugubine. Rappresenta un raro caso documentabile di 'transfer' tra l'ambito fabrianese di Allegretto e quello mellesco della pittura eugubina. La diffusione in Gubbio dell'arte del maestro marchigiano e il suo mescolarsi con la tradizione pittorica locale, non può che aver giovato ai fini del rinnovamento della cultura artistica di fine secolo che di lì a poco si sarebbe, anche da noi, sicuramente prodotto" (Sannipoli).
bibliografiaSannipoli E.A.( 1987)pp. 3-4; Todini F.( 1989)vol. I, pag. 354
definizionedipinto
regioneUmbria
provinciaPerugia
comuneGubbio
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS38
ente competenteS38
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Migliarini M.; Funzionario responsabile: Abbozzo F.; Trascrizione per informatizzazione: Migliarini M. (1999); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Delogu G. F. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1999
anno modifica2006
latitudine43.330211
longitudine12.546865

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