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Opera d'arte compianto sul Cristo morto a Modena

L'opera d'arte compianto sul Cristo morto - codice 08 00283108 si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Coccapani, Corso Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, box, cassetto D5, lato sinistro
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bene culturaledipinto
soggettocompianto sul Cristo morto
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00283108
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, ModenaCorso Vittorio Emanuele, 95
contenitorepalazzo, Palazzo Coccapani, Corso Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, box, cassetto D5, lato sinistro
datazionesec. XVII seconda metà; 1650 - 1699 [analisi stilistica]
ambito culturaleambito emiliano(analisi stilistica)
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 50, largh. 38.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia - Galleria Estense
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Madonna; Santa Maria Maddalena; San Giovanni Evangelista. Figure: angeli. Strumenti del martirio: corona di spine.
notizie storico-criticheProveniente dalla collezione Grisoli Giusti, la tela giunse in Galleria con l'attribuzione ad Alessandro Tiarini, proposta che non ha mai trovato conferma (il dipinto è assente dalla recente monografia su Alessandro Tiarini. cfr. D. Benati, Alessandro Tiarini : l'opera pittorica completa e i disegni, Milano 2001). Si tratta della copia della scena centrale del tabernacolo portatile oggi nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Roma, la cui invenzione è stata riconosciuta ad Annibale Carracci, ma l'esecuzione a suoi collaboratori. L'originale, in rame, era in casa del cardinale Odoardo Farnese, che poi lo lasciò alla Duchessa di Parma. Ricordato dal Malvasia "nelle stanze dell'Altezza di Modena", appare nel'inventario del 1685 del Principe Cesare Ignazio d'Este (G. Campori, Raccolta di cataloghi ed inventarii inediti di quadri, statue, disegni, bronzi, dorerie, smalti, medaglie, avorii, dal secolo XV al secolo XIX, Modena 1870, p. 317). Passato poi nella collezione del Cardinale Silvio Valenti Gonzaga e successivamente nella raccolta Torlonia, giunse nella Galleria Nazionale d'Arte Antica a Palazzo Corsini poco prima del 1892. Dell'opera si conoscono diverse copie, oltre questa della Galleria Estense, presso la Galleria di Palazzo Durazzo Pallavicini a Genova (su rame), nella Pinacoteca Querini Stampalia di Venezia e nella Miethke Gallery a Vienna. A queste si aggiunge quella del Museo Granet di Aix-en-Provence, attribuita dalla critica a Baldassarre Aloisi Galanino ed eseguita molto probabilmente a Roma. Rispetto a questa, la copia della Galleria Estense presenta un grafismo più insistito ed un minore gioco chiaroscurale. Di discreta fattura, sembra imitare nel lucido cromatismo, gli effetti del supporto metallico dell'originale.
bibliografiaGhiraldi G.( 1990)p. 32; Pirondini M.( 1995)pp. 77-78
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoCorso Vittorio Emanuele, 95
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: copia, Autore opera finale/originale: Carracci Annibale, Data opera finale/originale: , Collocazione opera finale/originale: RM/ Roma/ Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini,
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tommaselli D.; Funzionario responsabile: Bernardini M.G.; Trascrizione per informatizzazione: Tommaselli D. (2003); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Tommaselli D. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2006
latitudine44.650801
longitudine10.930868

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