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Opera d'arte Carlo Guicciardi a Modena

L'opera d'arte Carlo Guicciardi - codice 08 00439269 si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, Largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense
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bene culturalescultura, opera isolata
soggettoCarlo Guicciardi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00439269
localizzazioneITALIA, Emilia Romagna, MO, ModenaLargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, Largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense
datazionesec. XIX prima meta'; 1800 - 1849 [bibliografia]
ambito culturaleambito modenese, esecuzione(bibliografia; analisi storica)
materia tecnicagesso
misurecm, alt. 69,
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiBusto in gesso che ritrae Carlo Guicciardi.NR
notizie storico-criticheL'opera ritrae Carlo Guicciardi, conte di Cervarolo e patrizio di Modena, figlio di Filippo, di antica famiglia originaria di Reggio Emilia. Nel 1819 sposava la contessa Vittoria Cassoli Lorenzotti. Vittoria, dama di palazzo della duchessa Maria Beatrice di Savoia d'Austria d'Este, sarebbe stata insignita dell'importante decorazione della Croce Stellata. Tra i personaggi più autorevoli della vita politica e cortigiana dello Stato austro-estense, Carlo Guicciardi rivestì le alte cariche di Maggiordomo Maggiore di Francesco IV e di Ciambellano, giungendo al vertice della carriera militare come Generale Maggiore, comandante supremo delle truppe ducali. Consigliere di stato, si segnalò per la fedeltà alla casa regnante nel corso dei moti del 1831 (cfr. Bayard De Volo 1879, I, pp. 37 e 55; Miscellanea Ferrari Moreni, Famiglie modenesi, "Guicciardi", presso la Biblioteca Estense di Modena). Nel corso dell'intervento di restauro, il busto ha rivelato un sottile solco - il segno di una giunta - che corre attorno al volto, indicando come questo sia stato assemblato al capo e al collo. Ciò induce a ipotizzare che le sembianze del ritratto siano state ricavate dalla maschera mortuaria. Tanto spiegherebbe il singolare timbro "verista" che informa la fisionomia, ovvero l'assenza del filtro idealizzante, di quella pacata compostezza dei lineamenti che solitamente connotano la ritrattistica ufficiale nell'ambito del Ducato. Peraltro, un simile procedimento "meccanico", annullando i dati di stile, rende quindi assai ardua, se non impraticabile, la formulazione di un'ipotesi attributiva, anche se, per motivi anche storici, è possibile ritenere all'opera un autore locale di un certo rilievo. Notevole è, ad esempio, il brano della fascia, la cui seta marezzata, dai cangianti riflessi, è descritta con sicura tecnica plastica e con sensibilità luministica.
bibliografiaMartinelli Braglia G.( 1996)p. 136; Bayard de Volo T.( 1878-1885)vol. I, pp. 37 e 55
definizionescultura
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoLargo Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Salimbeni B.; Funzionario responsabile: Giordani N.
anno creazione2012
latitudine44.648124
longitudine10.921803

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