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Opera d'arte Cadmo e il drago di Orsi Lelio (1511/ 1587), a Modena

L'opera d'arte Cadmo e il drago di Orsi Lelio (1511/ 1587), - codice 08 00436507 di Orsi Lelio (1511/ 1587), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, statale, Palazzo Coccapani, viale Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, già depositi, ora esposto in galleria
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bene culturaledipinto
soggettoCadmo e il drago
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00436507
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, Modenaviale Vittorio Emanuele, 95
contenitorepalazzo, statale, Palazzo Coccapani, viale Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, già depositi, ora esposto in galleria
datazionesec. XVI metà; 1540 - 1560 [analisi stilistica]
autoreOrsi Lelio (1511/ 1587),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 40.5, largh. 67, prof. 7,
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici delle provincie di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiCadmo affronta il drago nella forma di serpente, sullo sfondo un paesaggio.Eroi: Cadmo e il drago.
notizie storico-criticheL'affresco fa parte di un gruppo più ampio proveniente con ogni probabilità dalle pareti e dalle volte della rocca di Novellara, e trasportati a Modena per ordine del duca Francesco III nel 1773. Bonsanti, dopo averli trovati nei depositi e restaurati, li espose per la prima volta alla mostra modenese del 1978. Il tema degli affreschi risale alle metamorfosi di Ovidio: Giove scese sulla terra per accertarsi della malvagità degli uomini; decise in seguito la distruzione del genere umano scatenando il diluvio. Deucalione e Pirra, superstiti, si rivolsero all'oracolo Themis e ascoltato il responso, lanciarono i sassi dai quali rinacquero gli uomini. In seguito la terra generò animali ma anche mostri, fra i quali è il caso del nostro affresco, un terribile serpente che Apollo uccise con le sue frecce (Ovidio, Metamorfosi, I, 211-444). Bonsanti, tuttavia, ha interpretato questo frammento anche come un'analoga impresa compiuta da Cadmo, che nel poema ovidiano occupa un posto diverso. Lo studioso ha proposto una datazione al 1550 circa, che è stata in seguito posticipata da Volpe per gli influssi michelangioleschi e perineschi e per il rapporto con le "Storie di Ulisse" di Palazzo Poggi, affrescate da Pellegrino Tibaldi. Romani ha datato l'intero complesso di affreschi fra il 1547 e il 1554, come conseguenza di un viaggio a Roma dell'Orsi. Le precise suggestioni romane riscontrate da Clerici Bagozzi inducono la studiosa a considerare questi affreschi come le prime testimonianze certe dell'esperienza di Lelio nella capitale, e a datare subito dopo il viaggio a Roma tra il dicembre 1554 e il settembre 1555.
bibliografiaTiraboschi G.( 1786)p. 498; Bonsanti G.( 1978)pp. 93-100; Volpe C.( 1979)p. 79; Pirondini M./ Monducci E.( 1987)pp. 94-95
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoviale Vittorio Emanuele, 95
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bigi A.; Funzionario responsabile: Giordani N.
anno creazione2008
latitudine44.650801
longitudine10.930868

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