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Opera d'arte Annunciazione di Cresti Domenico detto Passignano (1559/ 1638), a Roma

L'opera d'arte Annunciazione di Cresti Domenico detto Passignano (1559/ 1638), - codice 12 00759771 di Cresti Domenico detto Passignano (1559/ 1638), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoAnnunciazione
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00759771
localizzazioneItalia, Lazio, RM, Roma
datazionesec. XVII inizio; 1600 - 1610 [analisi stilistica; bibliografia]
autoreCresti Domenico detto Passignano (1559/ 1638),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 115, largh. 88,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico non territoriale
dati analiticiNR (recupero pregresso)personaggi: San Gabriele arcangelo; Madonna. oggetti: libro; inginocchiatoio.
notizie storico-criticheErroneamente indicato come di scuola ferrarese nei cataloghi ottocenteschi, il dipinto è stato attribuito dal Faldi al pittore fiorentino Domenico Cresti e messo in stretto rapporto dallo studioso con quello di analogo soggetto, conservato nella Galleria Borghese di Roma e datato 1595 ca. da R. Longhi. L'affinità dell'idea compositiva di queste due opere suggerisce una datazione piuttosto vicina, nonostante alcune varianti nelle figure dei due protagonisti. Questa "Annunciazione" risulta di non scarso rilievo nella produzione del Passignano ed è un tipico esempio della pittira toscana del tardo '500, filtrata attraverso l'arte di Santi di Tito e di Federico Zuccari. Quest'ultimo poi, chiamò in aiuto il giovanissimo Passignano per terminare gli affreschi della cupola del Duomo di Firenze, lasciati incompiuti dal Vasari, nel 1575. L'attribuzione di questo dipinto al Passignano è respinta da J. Lee Nissman (Domenico Cresti il Passignano, 1559 - 1638: a Tuscany painter in Florence and Rome, New York 1979) e accettata da L. Laureati (Brevi aggiunte al catalogo di Domenico Cresti detto il Passignano, Scritti in onore di Giuliano Briganti, Milano 1990). La studiosa considera autografo il dipinto della Cassa Depositi e Prestiti (tav. 7a) per evidenti analogie stilistiche, non tanto con l'"Annunciazione" della Galleria Borghese (tav. 7b) citata dal Faldi e di datazione anteriore, quanto invece con quella della Cappella Toschi nel Duomo di Reggio Emilia (tav. 8) eseguita tra il 1604 ed il 1606, certamente migliore, ma della stessa mano e, dunque, databile circa agli stessi anni. Una terza "Annunciazione", pala d'altare della Cappella omonima in S. Maria della Vallicella, fu dipinta dal Passignano alcuni anni prima, tra il 1590 e il 1591 (Barbieri C . Barchiesi S. - Ferrara D., S. Maria in Vallicella. Chiesa Nuova, Roma 1995).
bibliografiaFaldi I.( 1956)pp. 38 - 39, n. 91; Longhi R.( 1928)p. 196; Nissman Lee J.( 1979)p. 366; Laureati L.( 1990)p. 159, nota 10; Barbieri C./ Barchiesi S./ Ferrara D.( 1995)p. 124
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Lombardi S.; Funzionario responsabile: Carloni L.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pellegrineschi P. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1996
anno modifica2006

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