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Opera d'arte Annunciazione a Firenze

L'opera d'arte Annunciazione - codice 09 00654247 si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in monastero, benedettino femminile, Monastero di S. Niccolò di Cafaggio ora Galleria dell'Accademia, via Ricasoli, 58/60, Galleria dell'Accademia, TECA IV. 5
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bene culturaleicona
soggettoAnnunciazione
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00654247
localizzazioneToscana, FI, Firenzevia Ricasoli, 58/60
contenitoremonastero, benedettino femminile, Monastero di S. Niccolò di Cafaggio ora Galleria dell'Accademia, via Ricasoli, 58/60, Galleria dell'Accademia, TECA IV. 5
datazionesec. XVIII secondo quarto; 1725 (post) - 1749 (ante) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito moscovita(analisi stilistica)
materia tecnicatavola/ pittura a tempera
misurecm, alt. 13, largh. 10,4,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiTavola intera, senza listelli né incavo. Non si rileva la presenza della tela. Levkas.Soggetti sacri. Personaggi: Gabriele arcangelo; Madonna. Abbigliamento: all'antica. Architetture. Oggetti: trono.
notizie storico-criticheL'iconografia dell'Annunciazione si basa, oltre che sul testo del Vangelodi Luca, sugli apocrifi e sui testi dei canoni della festa. La composizione dell'icona in esame si riferisce ad una variante abbreviata del soggetto. A differenza dell'altra icona della Annunciazione della collezione dellaGalleria dell'Accademia (inv. 1890/9304), nella quale l'iconografia è altrettanto sintetica, qui una delle particolarità più notevoli è la diversaposizione della Madre di Dio, raffigurata seduta su un trono d'oro con piedistallo, per sottolinearne la dignità regale. Un'altra particolarità della composizione consiste nell'aver raffigurato la Madonna e l'arcangelo Gabriele sullo sfondo di due alti edifici. E' probabile che questi dettagli,ispirata ad una tradizione seguita da altre opere di più complessa iconografia, rivelino un significato simbolico. Infatti un simile sfondo architettonico si richiama all'immagine del tempio veterotestamentario di Gerusalemme e all'immagine della Chiesa del Nuovo Testamento, il cui trionfo viene preannunciato appunto nel momento della Incarnazione di Dio. La glorificazione della Madre di Dio come "Tempio spirituale", in cui dimora il Signore, è uno dei temi più importanti della liturgia festiva per l'Annunciazione. Attribuzione. L. Marcucci riferisce l'icona alla scuola Stroganove la fa risalire al XVII sec. Secondo la studiosa, essa è simile per la maniera pittorica a una gran quantità di opere della collezione della Galleria dell'Accademia: Cristo Pantocrator in trono (inv. 1890/9302), le due icone col Natale di Cristo (inv. 1890/9327 e inv. 1890/9305), le due Resurrezione di Lazzaro (inv. 1890/9307 e inv. 1890/9314), le due Miracolo delgrande martire Demetrio di Tessalonica (inv. 1890/9321 e inv. 1890/9332),le due I sette fanciulli di Efeso (inv. 1890/9326 e inv. 1890/9336), la Resurrezione e discesa agli inferi (inv. 1890/9306), la Crocifissione (inv.1890/9308), i Santi Gioachino e Anna (inv. 1890/9328), la Madre di Dio cheallatta (inv. 1890/9329), l'Arcangelo Michele (inv. 1890/9330), Il santissimo Spiridione di Trimifunte (inv. 1890/9333), la Madre di Dio 'Gioia ditutti gli afflitti' (inv. 1890/9335). In effetti, le qualità artistiche dell'icona in esame la avvicinano ad un gruppo di opere della collezione della Galleria dell'Accademia. Ma a nostro parere il gruppo stilistico non ètanto ampio come indicato da L. Marcucci. La maggiore affinità con l'icona in esame si può riscontrare in alcune opere quali Cristo Pantocrator introno (inv. 1890/9302), Madre di Dio di Vladimir (inv. 1890/9320), I santiGioachino e Anna (inv. 1890/9328), Arcangelo Michele (inv. 1890/9330), una Annunciazione (inv. 1890/9304) e due icone Natale di Cristo (inv. 1890/9327 e inv. 1890/9305). Oltre alla somiglianza per quanto riguarda in generale la strutturazione della composizione, la colorazione e i procedimentipittorici, la maggioranza di queste opere sono vicine per alcuni tratti artistici secondari, che sono particolarmente indicativi del modo personaledi lavorare dell'artista. In particolare, per alcune icone, sono tipici imodi identici di rendere il modellato plastico dei vestiti, le linee scure delle pieghe e il disegno in nero per i dettagli in oro, e anche l'inclusione di elementi compositivi dipinti in rosa chiaro. Inoltre, nella maggior parte di esse si nota una grande somiglianza delle proporzioni e dei colori di bordi e margini, dei fondi d'oro, del modo di tracciare la iscrizioni. Sono particolarmente vicine all'icona in esame per il loro stile ledue icone del Natale di Cristo e l'icona Cristo Pantocrator in trono che senza dubbio sono state dipinte dalla stessa mano. E' tuttavia possibile che anche tutte le altre opere del gruppo siano state eseguite dal medesimoartista o anche da qualcuno a lui molto vicino per maniera pittorica.
bibliografiaBettini S.( 1940)pp. 38, 90, n. 6; Marcucci L.( 1958)p. 106-107, n. 75
definizioneicona
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzovia Ricasoli, 58/60
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Sacco A. M.Gladyševa E.; Funzionario responsabile: Parenti D.Sframeli M.; Trascrizione per informatizzazione: Sacco A. M. (2011)
anno creazione2011
latitudine43.777035
longitudine11.258756

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