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Opera d'arte allegorie delle quattro stagioni di Manifattura di Saint-Denis-la- Chevasse (Vandea) (notizie sec. XVIII), a Torino

L'opera d'arte allegorie delle quattro stagioni di Manifattura di Saint-Denis-la- Chevasse (Vandea) (notizie sec. XVIII), - codice 01 00039542 di Manifattura di Saint-Denis-la- Chevasse (Vandea) (notizie sec. XVIII), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadio 7, scaffale C, inv. C86/ IV 7 C 437
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalegruppo scultoreo, insieme
soggettoallegorie delle quattro stagioni
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039542
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadio 7, scaffale C, inv. C86/ IV 7 C 437
datazionesec. XVIII ; 1780 (ca.) - 1780 (ca.) [analisi stilistica]
autoreManifattura di Saint-Denis-la- Chevasse (Vandea) (notizie sec. XVIII),
materia tecnicabiscuit
misuremm., alt. 215, largh. 188,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiGruppo scultoreo composto da quattro statuette. Composizione a piramide con figure su roccia traforata: la Primavera con canestro di fiori; l'Estate con fascio di grano; l'Inverno con braciere, al calore del quale si scalda; l'Autunno con grappolo d'uva e calice nella mano destraNR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl gruppo si caratterizza per l'irregolare posizione delle statuette sulla base rocciosa, poste a diversi livelli e sovrastate da una figura centrale. L'effetto d'insieme ricercato è quello di una composizione mossa dalla serpentina - in orizzontale - delle teste delle figure, pur poste sui vertici di un triangolo regolare di base. Una tipologia di questo genere si ritrova innanzitutto nella produzione della mnaifattura di Tournai e secondariamente a Sceaux, sempre, però, con risultati qualitativamente superiori a Torino. In particolare si può fare riferimento a tre gruppi databili verso l'ottavo decennio del Settecento, il primo con statuette attorno ad un albero (W. B. HONEY, French porcelain of the 18th Century, London s.d., ma 1950, p. 44, ill. n. 87); il secondo con serie di figure di più mediocre fattura - per questo motivo maggiormente avvicinabili alle nostre - del Musée des Arts Décoratifs di Parigi (databile 1770-1775; cfr. AA. VV., Les porcelainiers du XVIIIe siècle français, Paris 1964, p. 144); l'ultimo pubblicato in L. DELPLACE, Florilége de Porcelaines de Tournai, Tournai 1973, pp. 89, 107 (pezzo con musicisti). Nell'Ile-de-France prodotti di uguale se non di più alta qualità di Tournai, con l'analogo tipo del gruppo con statuette su livelli diversi, sono quelli di Sceaux; tra i manufatti più riusciti ve n'è uno conservato nel Musée de l'Ile-de-France a Sceaux, databile verso il 1770 (AA. VV., Les porcelainiers, cit., p. 285). L'esame del gruppo torinese, privo di coperta, con la caratteristica pasta compatta dei centri francesi, induce a ritenerlo un esempio di riutilizzazione di importanti prototipi - come si è visto di Tournai e Sceaux - nelle fabbriche della provincia e in quelle minori di Parigi. Questa supposizione è sostenuta dal reperimento da parte di Sivana Pettenati, che ringrazio per la segnalazione, di un esemplare identico a quello torinese, conservato nel Musée de la Cèramique di Sèvres e attribuito nel Museo alla manifattura poco nota di Saint-Denis-la-Chevasse, nella Vandea. "A la fin du XVIIIe siècle le marquis de Torcy y fonda une manufacture de porcelaine dont les produits ne méritent aucune mention particulière" avvertiva L. DANCKERT, Manuel de la porcelaine européenne, Fribourg 1980, p. 389; la fabbrica era forse già aperta dopo il 1770 e ai primi anni della sua attività va riferita la produzione del gruppo delle Stagioni, che denota i difetti di lavorazione di un atelier incerto e con pochi mezzi. Le pesanti suture in barbottina, utilizzate nella fase della riparazione per applicare le statuette alla base e gli attributi alle figure, ne sono una dimostrazione, altresì rilevabile su un pezzo eseguito a partire dalla stessa forma ma con diversi attributi e per conseguenza diventa iconografia. Si tratta di un esemplare comparso sul mercato antiquario torinese ed esposto, insieme ad altro analogamente ricoperto di smaltatura bianca, presso la Galleria Gramaglia Antichità nel 1986 (segnalazione di Silvana Pettenati).
bibliografiaHoney W.B.( 1950)p. 44; AA. VV.( 1964)pp. 144, 285; Delplace L.( 1973)pp. 89, 107; Danckert L.( 1980)p. 389
definizionegruppo scultoreo
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corrado F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Severino M. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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