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Opera d'arte Alfeo e Aretusa di Girolamo Lanfranco Delle Gabicce (notizie prima metà sec. XVI), a Modena

L'opera d'arte Alfeo e Aretusa di Girolamo Lanfranco Delle Gabicce (notizie prima metà sec. XVI), - codice 08 00229232 di Girolamo Lanfranco Delle Gabicce (notizie prima metà sec. XVI), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense
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bene culturalecoppa
soggettoAlfeo e Aretusa
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00229232
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, Modenalargo Sant'Agostino, 337
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Musei, Palazzo dei Musei, largo Sant'Agostino, 337, Galleria Estense
datazionesec. XVI metà; 1545 (ca.) - 1545 (ca.) [analisi stilistica; bibliografia]
ambito culturalemanifattura pesarese(analisi stilistica; bibliografia)
autoreGirolamo Lanfranco Delle Gabicce (notizie prima metà sec. XVI),
materia tecnicamaiolica/ smaltura stannifera/ pittura
misurecm, alt. 6.1, diam. 28.3,
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio, Artistico e Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia
dati analiticiCoppa in maiolica policroma istoriata. All'interno, in primo piano, troviamo una figura maschile ignuda (il dio fluviale Alfeo) che si protende verso una ninfa seduta (Aretusa) su massa rocciosa e avvolta da cirri e a sinistra un dio fluviale; in secondo piano compaiono tre ninfe tra rocce e piante; sullo sfondo ci sono un fiume, ponti e agglomerati di case; dipinto in turchino, verde, arancio, giallo, bruno, nero e lumeggiature bianche. All'esterno vi sono un filetto giallo presso l'orlo e due presso il piede.Personaggi: Alfeo; Aretusa. Figure maschili. Paesaggi: rocce; rovine; alberi; fiume; monti; edifici.
notizie storico-criticheLa coppa, proveniente dalla collezione estense di maioliche, reca un tema ispirato alla mitologia fluviale, probabilmente Alfeo che insegue la ninfa Aretusa, tramutata da Artemide in sorgente (Ovidio, Metamorfosi, V, 577 ss.). L'attribuzione alla bottega dei Lanfranco delle Gabicce verso il 1545 (Liverani F. 1979) è convincente e trova confronti con esemplari prodotti in questa bottega pesarese, fiorente verso la metà del XVI secolo per l'opera del maestro Girolamo e del figlio Giacomo. Insieme ad altri pezzi presenti in Galleria, attesta la committenza estense presso questa manifattura (vedi schede 0800229229-31). In questo esemplare qualitativamente notevole il taglio compositivo è valorizzato dall'accorgimento della veduta paesistica tra gli inserti rocciosi, il segno è fluido e scattante, soprattutto nelle due figure che focalizzano la scena e la stesura cromatica è realizzata in leggeri toni vaporosi.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Emilia Romagna, MO, Modena
bibliografiaLiverani F.( 1979)p. 48; Corradini E.( 1987)p. 183; AA. VV.( 2000)p. 124
definizionecoppa
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzolargo Sant'Agostino, 337
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Righi Guerzoni L.; Funzionario responsabile: Bentini J.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Corti C. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Corti C. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Albonico C. (2012
anno creazione1987
anno modifica2006; 2012
latitudine44.646037
longitudine10.934481

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