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Opera d'arte a Roma

L'opera d'arte fusto di colonna, frammento, colonna di San Pietro - codice 12 00821806 si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, parrocchiale, Chiesa di S. Maria in Traspontina, Borgo S. Angelo, 15, cappella dei SS. Pietro e Paolo, terza a sinistra, a sinistra dell'altare
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bene culturalefusto di colonna, frammento, colonna di San Pietro
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00821806
localizzazioneItalia, Lazio, RM, RomaBorgo S. Angelo, 15
contenitorechiesa, parrocchiale, Chiesa di S. Maria in Traspontina, Borgo S. Angelo, 15, cappella dei SS. Pietro e Paolo, terza a sinistra, a sinistra dell'altare
datazionesec. I ; 0 (ca.) - 99 (ca.) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito romano(analisi stilistica)
materia tecnicabreccia corallina/ scultura
misurecm., alt. 125, diam. 102,
condizione giuridicaproprietà Stato, parrocchia di S. Maria in Traspontina
dati analiticiFusto di colonna privo della parte superiore e gravemente danneggiato dal tempo poggiante su base moderna sostenuta da un alto plinto. Al di sopra della base, cartiglio in legno dorato a volute con testina alata di cherubino, recante l'iscrizione.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheQuesta colonna alla quale, secondo un'antica tradizione venne legato e flagellato S. Paolo, proveniva, come quella di San Pietro, posta a sinistra dell'altare, da una delle cappelle della Portica o Via Santa che anticamente conduceva alla Basilica di S. Pietro percorrendo il Borgo Vecchio. Secondo P. A. M. Bevilacqua, le colonne vennero traslate nel 1195, per volere di Celestino III, nell'antica chiesa S. Maria in Traspontina che si trovava molto vicina a Castel Sant'Angelo. Da qui nel 1587 le due colonne furono trasportate nella Nuova Traspontina. A questa data risalgono probabilmente i due cartigli posti al di sopra delle basi. Come afferma il Catena, la cappella delle Colonne fu una delle prime ad essere completata nella nuova chiesa, proprio in rispetto al culto e alla venerazione di cui esse godevano. Secondo il Cecchelli la leggenda che conferisce particolare dignità a questi due fusti di colonne trova fondamento in un passo dei 'Mirabilia' (sec. XIII), nel quale si legge che il 'Terebinto di Nerone' era situato vicino al luogo in cui venne martirizzato S. Pietro, dove poi, in seguito, sorse l'antica chiesa di S. Maria in Traspontina. Questo fatto giustificherebbe la presenza nel medesimo luogo di una colonna servita, probabilmente, per la flagellazione dell'Apostolo. Essendo però i due fusti delle colonne dello stesso tipo, si pensò allora che S. Paolo fosse stato flagellato nei pressi del Mausoleo di Adriano, sebbene il suo martirio avvenisse poi in altra zona. Ancora nel 1933, secondo la testimonianza dell'Amori, le due colonne erano racchiuse in una specie di astuccio in legno visibili, attraverso un'apertura difesa da vetro, ed erano sormontate dalle due statue dei Santi, in lego dorato.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Italia, Lazio, RM, Roma
bibliografiaCatena C.( 1954)p. 42; Mastelloni A.( 1717)pp. 108-109; Cecchelli C.( 1942)pp. 453-455
definizionefusto di colonna
denominazionecolonna di San Pietro
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoBorgo S. Angelo, 15
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Gianzi S.; Funzionario responsabile: Pedrocchi A.M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Colonna D. (2005); Aggiornamento-revisione: Mercalli M. (1981), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Colonna D. (2005
anno creazione1972
anno modifica1981; 2005
latitudine41.904993
longitudine12.460175

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