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Opera d'arte a Pesaro

L'opera d'arte console, serie - codice 11 00205512 si trova nel comune di Pesaro nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, Palazzo Mazzolari Mosca, via Rossini, 37, Musei Civici, piano nobile, sala impero
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bene culturaleconsole, serie
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00205512
localizzazioneItalia, Marche, PU, Pesarovia Rossini, 37
contenitorepalazzo, Palazzo Mazzolari Mosca, via Rossini, 37, Musei Civici, piano nobile, sala impero
datazionesec. XVIII ultimo quarto; 1775 - 1779 [bibliografia]
ambito culturalebottega napoletana(bibliografia)
materia tecnicalegno/ intaglio/ laccatura/ doraturamarmo bianco
misurealt. 93, largh. 142, prof. 67,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Pesaro
dati analiticiTavolino da muro a pianta semicircolare (a demi lune) con sei sostegni scanalati a sezione troncoconica decorati alla base da motivi a squame e alla sommità da foglie d'acanto rovesciate; fascia sottostante il piano di marmo intagliata a ghirlanda di alloro.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLe due consoles abbinate a specchiere si fronteggiano nei lati brevi della grande Sala dell'Impero al piano nobile di Palazzo Mazzolari-Mosca. Qui furono inventariate nel 1934 dal Turrini e qui si trovavano già nel 1888, quando fu redatto l'elenco dei beni conservati nelle sale del neo istituito Museo di Arte Industriale voluto dalla marchesa Vittoria Mosca per promuovere la formazione dei giovani artisti ed artigiani della città di Pesaro. La nobildonna acquistò il palazzo dalla famiglia Mazzolari nel 1842 e vi andò ad abitare nel 1844 dopo averlo fatto restaurare. Le due consoles presentano la medesima altezza dello zoccolo della sala, armonizzandosi con la decorazione architettonica e pittorica ideata da Giannandrea Lazzarini nella seconda metà del Settecento. Una serie di schizzi a matita dell'architetto, con progetti per decorazioni ad intaglio di mobili contenuti in un taccuino di proprietà privata pubblicato dalla Callegari (2000), potrebbe far pensare ad una sua ideazione delle consoles. Tuttavia la pubblicazione in un catalogo d'asta Semenzato del 2000 della medesima coppia di consoles con specchiere, assegnata a botteghe napoletane dell'ultimo quarto del Settecento ispirate allo stile Luigi XVI, lascia immaginare che i pezzi furono scelti appositamente da Vittoria nel mercato antiquario napoletano per completare l'arredo della sala pesarese. L'acquisto ebbe luogo durante uno dei soggiorni nel villino di sua proprietà nella città campana.
bibliografiaCalegari G.( 2000)pp. 96-99; Mobili dipinti( [2000])n. 1028
definizioneconsole
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comunePesaro
indirizzovia Rossini, 37
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Genova M.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Eusebi C. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Vitali R. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2003; 2006
latitudine43.910847
longitudine12.913901

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