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Opera d'arte di Stassi Niccola (notizie dal 1769/ 1794), Giarrè Pietro (notizie 1763-1783), Franchi Pompeo (notizie fine sec. XVIII), a Calci

L'opera d'arte di Stassi Niccola (notizie dal 1769/ 1794), Giarrè Pietro (notizie 1763-1783), Franchi Pompeo (notizie fine sec. XVIII), - codice 09 00056649 di Stassi Niccola (notizie dal 1769/ 1794), Giarrè Pietro (notizie 1763-1783), Franchi Pompeo (notizie fine sec. XVIII), si trova nel comune di Calci nella provincia di Pisa sita in monastero, certosino, Certosa Monumentale, NR (recupero pregresso), Museo Nazionale della Certosa di Calci, Cappella del Capitolo già di S. Gorgonio
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bene culturaledipinto
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00056649
localizzazioneItalia, Toscana, PI, CalciNR (recupero pregresso)
contenitoremonastero, certosino, Certosa Monumentale, NR (recupero pregresso), Museo Nazionale della Certosa di Calci, Cappella del Capitolo già di S. Gorgonio
datazionesec. XVIII seconda metà; 1750 - 1799 [bibliografia]
autoreStassi Niccola (notizie dal 1769/ 1794), Giarrè Pietro (notizie 1763-1783), Franchi Pompeo (notizie fine sec. XVIII),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
misurealt. 900, largh. 700, prof. 650,
condizione giuridicaproprietà Stato, NR (recupero pregresso)
dati analiticiLa cappella si apre con un unica porta sul chiostro del Capitolo. La decorazione ad affresco simula l'abside di fronte all'ingresso e sfondi con balconate contenuti in pilastri e arcate ne dilatano le reali dimensioni. L'impianto architettonico raffigurato è a padiglione e la volta a vela è trasformata in volta a padiglione. Tutta la decorazione pittorica è in monocromo e chiaro-scuro fino al sommo delle arcate, si arricchisce nella policromia dei pennacchi e della volta. Tutta la parete è rinforzata da un arco di sostegno per le travi del soffitto, sopra la porta una grande cartella con iscrizione e una finestra.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa cappella fu eretta nel sec. XIV e dedicata a S. Gorgonio nel 1476, fu rimaneggiata e ampliata da Niccola Stassi nel 1774 e decorata a fresco da Giarrè tra il 1776 e il 1781. Pompeo Franchi fece il pavimento nel 1780. Manghi A., La Certosa di Pisa, 1911, p.17. Le Memorie danno l'erezione della cappella al 1376 ma è certamente posteriore al 1386 poichè il 23 aprile di quell'anno otto monaci e quattro laici che formavano la famiglia del convento erano convocati "ad capitulum in cella Prioris" poichè detto convento non aveva un Capitolo in cui convenire. Verso la metà del sec. XV (p.48) il Pr. di Calci venne incaricato dal Capitolo generale, di formare una nuova famiglia per la Certosa della Gorgona, da tempo abbandonata e, poiche nessun monaco si sentiva disposto a stabilirsi nell'isola indifesa e pericolosa, Nicolò V,1454, destinava provvisoriamente la rendita del patrimonio Gorgonese, alla Certosa di Calci. Ne fa fede una pergamena mutila con il nome del Pr. Laurentius Cristofori, che resse la Certosa dal 1457 al 1458. In quell'anno, scaduto il primo decennio di usufrutto dei beni gorgonesi, il Papa Callisto III riconfermò il beneficio per altri dieci anni finchè Sisto V, considerando la difficoltà di ricostruire la Certosa della Gorgona e avendo notizia che il ricordo di quella casa era perpetuato nella compiuta cappella di S. Gorgonio , sciolse con decreto del 1476, l'obbligo della scadenza patrimoniale. La cappella di S. Gorgonio, anche Capitolo della Certosa, si apre sul piccolo chiostro a destra della chiesa. Nel settembre del 1774 (pp.169-173.), sotto la direzione di Niccola Stassi, la cappella fu ampliata e modificata, era in carica il Pr. Alfonso Maggi. Annotazioni del Maggi ricordano che per guadagnare spazio si cominciò a dar sesto ai banchi in modo che i sedili accostassero meglio ai muri dai quali erano discosti per i pilastri della originaria struttura che si allungavano fin sulla volta. Questa fu rifatta più bassa e "alla moderna" cioè a vela come la vediamo oggi. Il finestrone sopra l'altare fu chiuso per eliminare un elemento di disturbo alla simentria del grande chiostro e, ne fu aperto un'altro sopra la porta e sulla stessa parete fu costruito un'arco per meglio sorreggere il peso del tetto; infine furono preparate le pareti che dovevano essere dipinte dal Giarrè.
bibliografiaPiombanti G.( 1884)p. 122; Manghi A.( 1911)pp. 17, 48, 169-173.; Thieme U./ Becker F.( 1970)vol. XIII
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaPisa
comuneCalci
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS39
ente competenteS39
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Lolli Redini G.; Funzionario responsabile: Caleca A.; Trascrizione per informatizzazione: Selis M. (2007); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Selis M. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1976
anno modifica2007
latitudine42.205924
longitudine12.423642

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