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Opera d'arte di De Barberis Vincenzo (notizie 1521-1551), a Teglio

L'opera d'arte di De Barberis Vincenzo (notizie 1521-1551), - codice 03 00114234 - 0 di De Barberis Vincenzo (notizie 1521-1551), si trova nel comune di Teglio nella provincia di Sondrio sita in palazzo, Palazzo Besta, Via Fabio Besta, Secondo piano, stanza degli affreschi di casa Dell'Oro.
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, ciclo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00114234 - 0
localizzazioneItalia, Lombardia, SO, TeglioVia Fabio Besta
contenitorepalazzo, Palazzo Besta, Via Fabio Besta, Secondo piano, stanza degli affreschi di casa Dell'Oro.
datazionesec. XVI ; 1534 - 1534 [data]
autoreDe Barberis Vincenzo (notizie 1521-1551),
materia tecnicaintonaco/ pittura a fresco
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali: Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio (SBAP MI)
dati analiticiDipinto murale.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheGli affreschi, strappati nel 1958 da casa Dell'Oro a cura di Giuseppe Arrigoni, vennero collocati in palazzo Besta l'anno seguente (Soprintendenza ai Beni Storico Artistici, archivio vecchio, N. 11/ 31). Il ciclo è databile al 1534, per la presenza di tale data sul pilastro dipinto a sinistra della figura che si trova al centro, sulla parete destra. Degli affreschi si occupo' soltanto il Togni (1974) che ne diede una sommaria descrizione e interpretazione, ritenendoli opera di un anonimo maestro del XVI secolo informato dalle esperienze grafiche nord-europee, ferraresi e dell'Italia centro settentrionale. Il pittore che lavorò al ciclo nel 1534 nella casa di Traona, forse già appartenuta a Vertunate, derivò senz'altro i soggetti da delle matrici grafiche sin qui non identificate di area nordica riformata. Dal punto di vista iconografico la serie di monocromi pare essere un centone organico di allegorie inneggianti all'umiltà e alla sapienza che da Dio soltanto deriva, affiancati da busti di Cesari, preti e scene religiose nei tondi. La costruzione del testo pittorico non è pertanto dissimile dagli altri cicli di palazzo Besta. Dalla Metamorfosi, all'Eneide, al ciclo della Creazione, gli artisti sembrano aver desunto da fonti precedenti delle serie di soggetti che non hanno precise ragioni di essere accostate. Stilisticamente il ciclo di Traona può essere collegato all'epoca del De' Barberis. Riscontri precisi hanno con opere ormai definitivamente ascritte al suo catalogo come la Natività nel santuario della Sessella, tra l'altro datato 1534, il politico dell'Assunta in San Lorenzo a Morbegno, gli stessi affreschi dell'Eneide in cortile (Coppa, 1985). A questo proposito va fatto un raffronto tra i fregi dei due cicli, impaginati secondo uno stesso schema, con lo stesso gusto decorativo, inventivo e vivace e una gamma di colori molto simile: alla medesima cifra stilistica non sfuggono nemmeno le lunette con medaglioni nel Salone d'Onore.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Lombardia, SO, Traona
bibliografiaTogni R.( 1974)pp. 133-135.; Antonioli G./ Coppa S./ Galletti G.( 1985)p. 148.
definizionedipinto
regioneLombardia
provinciaSondrio
comuneTeglio
indirizzoVia Fabio Besta
ente schedatoreS27
ente competenteS27
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Colombo S.; Funzionario responsabile: Maderna V.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Casero A. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Casero A. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1993
anno modifica2006
latitudine46.130306
longitudine10.087075

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