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Opera d'arte di Castello Domenico (1582 ca./ 1657), a Roma

L'opera d'arte di Castello Domenico (1582 ca./ 1657), - codice 12 00256581 di Castello Domenico (1582 ca./ 1657), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Isidoro, NR (recupero pregresso), seconda cappella a destra (Castelli Barberini)
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bene culturaledecorazione plastico-pittorica
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00256581
localizzazioneItalia, Lazio, RM, RomaNR (recupero pregresso)
contenitorechiesa, Chiesa di S. Isidoro, NR (recupero pregresso), seconda cappella a destra (Castelli Barberini)
datazionesec. XVII ; 1650 (ca.) - 1650 (ca.) [analisi stilistica]
autoreCastello Domenico (1582 ca./ 1657),
materia tecnicamarmostucco/ doratura
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiLa cappella contiene tele e affreschi del cortonesco P.P. Baldini entro cornici a stucco e festoni decorativi in oro. Il progetto, di Domenico Castelli, è semplice e sobrio. L'ambiente interno è a pianta rettangolare, la copertura a cupola (affrescata pure dal Baldini). Nei pennacchi motti dedicatori. Una balaustra marmorea cinge l'ingresso, dal quale si ammira sopra l'altare a intarsi marmorei, la pala del Baldini. Alle pareti laterali dipinti dello stesso. Sopra l'arcone di ingresso un affresco raffigurante due putti reggenti il cartiglio. Ai quattro angoli del paliotto le api Barberini, in bronzo. Alle pareti, in basso, memorie funebri.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheDomenico Castelli, attivo nella prima metà del XVII secolo, proviene da una famiglia di stuccatori del Canton Ticino. Presente a Roma fin dal 1611, vi lavorò in maniera continuata dal 1624 al 1657. La sua prima opera è forse la fontana della Piazza Grande a Faenza (1619-21). Nella capitale è architetto della Rev. Fabbrica della Camera Apostolica; il 1 settembre 1624 è nominato soprastante, e il 17/2/1638 misuratore, cariche che mantenne fino al 30/10/1644. Dedicò a papa Urbano VIII un trattato ed una pianta sulla bonifica delle acque in Emilia Romagna. Nel 1655 acquistò anche i diritti di patronato della cappella stessa; al 1657 risale la scelta del Baldini e l'inizio dei lavori. Ebbe un'intensa attività (solo a Roma si citano lavori in palazzo Barberini e S. Carlino alle Quattro Fontane) e al momento della morte volle nominare il card. F. Barberini suo erede ufficiale, che acquistò anche il diritto di patronato di questa cappella, come mostrano le api bronzee sul fronte dell'altare. Cfr: Aedan Daly, S. Isidoro, Roma 1971, p. 43; M.R. D'Annunzio, ad vocem Domenico Castelli, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. XXI, Roma 1978, pp. 708-711.
definizionedecorazione plastico-pittorica
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Matteucci D.; Funzionario responsabile: Pedrocchi A.M.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Donato G. (2005); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Donato G. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1991
anno modifica2005
latitudine41.885661
longitudine12.460953

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