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Opera d'arte di Boulogne Jean de detto Giambologna (1529/ 1608), a Firenze

L'opera d'arte di Boulogne Jean de detto Giambologna (1529/ 1608), - codice 09 00286280 di Boulogne Jean de detto Giambologna (1529/ 1608), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia
immaginedi Boulogne Jean de detto Giambologna (1529/ 1608),  - codice 09 00286280
bene culturalealtare, Altare di San Pietro Martire o Cambi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00286280
localizzazioneITALIA, Toscana, FI, Firenze
datazionesec. XVI ; 1589 (post) - 1599 (ca) [bibliografia]
ambito culturaleproduzione fiorentina(contesto)
autoreBoulogne Jean de detto Giambologna (1529/ 1608),
materia tecnicapietra serena/ scultura/ doratura
misurecm, largh. 445,
condizione giuridicaproprietà Stato
dati analiticiMensa su pilastrini a balaustro poggiante su piedistallo di due gradini; mostra dell'altare costituita da due colonne lisce su base a dado, capitello ionico decorato da festone con lumeggiature dorate sostenenti trabeazionecon fregio con iscrizione; timpano curvilineo spezzato con cartella al centro contenente lo stemma sovrastata da clipeo con monogramma cristologico; toro in pietra contiene il dipinto.n.p.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Cambi di Cenni, Posizione: al centro del timpano, Descrizione : d'argento ai due alberi sradicati d'oro passati in croce di Sant'Andrea,
notizie storico-criticheCome riporta il Del Migliore il disegno degli altari è da attribuire al Giambologna attivo dal 1581 al 1589 in S. Marco nella decorazione della Cappella Salviati. In occasione della traslazione del corpo di S. Antonino nella nuova cappella a lui dedicata dai Salviati, gli altari della chiesa non erano ancora costruiti, a parte forse quello del Milanesi, ricordato anche dal Buoninsegni nella sua relazione del 1589. Tuttavia secondo un progetto fornito dal Giambologna per rendere uniforme e decorosa la chiesa nella solenne occasione gli altari furono realizzati in stoffa e legno: ad essi sembra si siano adattati in seguito i committenti e patroni delle diverse cappelle in un arco di anni che comprende presumibilmente tutto lo scorcio del Cinquecento.Gli altari della parete destra della navata furono probabilmente realizzati entro la prima metà degli anni Novanta. Come nota la De Luca, in San Marco a differenza di santa Croce e santa Maria Novella le pale d'altare non seguono un programma iconografico prestabilto ma furono affidate alla scelta dei committenti.
bibliografiaChiesa convento( 1989-1990)v. I p. 255, v. II p. 241; De Luca F.( 1996)p. 131; Follini V./ Rastrelli M.( 1789-1802)v. III p. 208; Richa G.( 1754-1762)v. VII p. 136; Del Migliore F.( 1684)pp. 210-211; Kirchen Florenz( 1940-1954)v. III p. 15, 26
definizionealtare
denominazioneAltare di San Pietro Martire o Cambi
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Romagnoli G.; Funzionario responsabile: Sframeli M.Teodori B.
anno creazione2010

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