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Opera d'arte Tito a Siena

L'opera d'arte Tito - codice 09 00548488 si trova nel comune di Siena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, privato, Palazzo Buonsignori e Brigidi, Via San Pietro, n. 29, Pinacoteca Nazionale, magazzino, dono Spannocchi
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, elemento d'insieme
titoloTito
soggettoritratto dell'imperatore Tito
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00548488
localizzazioneItalia, Toscana, SI, SienaVia San Pietro, n. 29
contenitorepalazzo, privato, Palazzo Buonsignori e Brigidi, Via San Pietro, n. 29, Pinacoteca Nazionale, magazzino, dono Spannocchi
datazionesec. XVI ; 1537 (post) - 1599 (ante) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito veneto(analisi stilistica)
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 42, largh. 30,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Amministrazione Provinciale di Siena
dati analiticidipintoPersonaggi: Figura di uomo adulto a busto intero quasi di spalle; il volto ruotato ha i caratteri ritrattisticamente definiti sui capelli è una corona d'alloro; Il braccio sinistro sollevato e quello destro in basso inpugnano il bastone del comando. Abbigliamento: un manto rosso scende sulla spalla destra la lorica in pelle arancione ha elementi a scuama e a trapezio quest'ultimi con decorazioni fitomorfe; cotta e camicia a mezze maniche. Armi: una spada pende da lacci appesi alla lorica.
notizie storico-criticheQuesto dipinto, come altri 10 della serie, fu commissionato a Tiziano dal Duca di Mantova Federico Gonzaga. Il ritratto di Domiziano, invece, è opera di Giulio Romano o di Bernardino Campi.I dodici ritratti di imperatori, le cui gesta furono narrate da Tranquillo Caio Svetonio, sono citati nelle edizione del 1550 delle Vite di Vasari come collocati nella anticamera della Sala di Troia nel Palazzo Ducale di Mantova.Nel 1618 i dipinti furono venduti da Vincenzo Gonzaga a Carlo I, portati in Inghilterra e poi trasferiti in Spagna, dove vennero distrutti nell'incendio dell'Alcazar del 1734.Secondo Cavalcaselle Tiziano poteva aver tratto ispirazione da statue antiche esistenti nel museo del Bembo a Venezia e in collezioni mantovane. Delle opere rimane memoria nelle incisioni di Egidio Sadeler, nei disegni di Jacopo Strada e in numerose copie, come quelle di Bernardino Campi, ora alla Galleria Nazionale di Capodimonte a Napoli e queste della Pinacoteca Nazionale di Siena.Questa copia mostra anaolgie con la incisione di Sadeler per l'impostazione del soggetto; se ne discostano la fisionomia del volto e la resa del mantello; il podio è aggiunto.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, SI, Siena; luogo di provenienza: Toscana, SI, Siena
bibliografiaPallucchini R.( 1969)V. I; pp. 89-90; Cavalcaselle G.B./ Crowe J.A.( 1974); Vasari G.( 1550); Torriti P.( 1981)p. 590
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaSiena
comuneSiena
indirizzoVia San Pietro, n. 29
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: copia, Opera finale/originale:dipinto, Autore opera finale/originale: Tiziano, Data opera finale/originale: ,
ente schedatoreS61
ente competenteS61
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Franchi F.; Funzionario responsabile: Mangiavacchi M.; Trascrizione per informatizzazione: Franchi F. (2002); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2002
anno modifica2006
latitudine43.324872
longitudine11.336446

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