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Opera d'arte san Cosma a Siena

L'opera d'arte san Cosma - codice 09 00548762 si trova nel comune di Siena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, privato, Palazzo Buonsignori e Brigidi, Via San Pietro, n. 29, Pinacoteca Nazionale, magazzino
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bene culturaledipinto
titolosan Cosma
soggettoSan Cosma
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00548762
localizzazioneItalia, Toscana, SI, SienaVia San Pietro, n. 29
contenitorepalazzo, privato, Palazzo Buonsignori e Brigidi, Via San Pietro, n. 29, Pinacoteca Nazionale, magazzino
datazionesecc. XIV/ XV fine/inizio; 1390 (ca.) - 1410 (ca.) [bibliografia]
ambito culturaleambito bolognese(bibliografia)
materia tecnicatavola/ pittura a tempera/ doratura
misurealt. 58.5, largh. 23,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Amministrazione Provinciale di Siena
dati analiticidipintoPersonaggi: san Cosma raffigurato in modo assai simile al gemello Damiano mostra nella mano destra uno strumento chirurgico e nell'altra che affiora da sotto il mantello tiene un pestello; inginocchiata al suo fianco è inginocchiata una monaca devota. Abbigliamento: abito con bottoni mantello cappello frigio.STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: bollo, Identificazione: Soprintendenza alle gallerie di Bologna, Posizione: foglio della mostra applicato sul verso, Descrizione : NR (recupero pregresso),
notizie storico-criticheBrandi nel 1933 attribusce le tavolette a Bartolomeo Bulgarini, per alcune analogie con il Trittico della chiesa di San Francesco a Tivoli, firmato da un certo "Bartolomeus de senis". Meiss nel 1936, opponendosi alla assegnazione del Trittico di Tivoli al Bulgarini, raggruppa le tavolette nel corpus di Ugolino Lorenzetti. Nel 1950 si arriva alla attribuzione a Lippo di Dalmasio. Carli nel 1950 scrive che le opere appartengono all'autore della tavoletta della Biccherna del 1394 (A.S.S.). Mallory attribusice a Paolo di Giovanni Fei la tavoletta della Biccherna e dunque anche delle tavole in oggetto. Torriti sembra segurie l'ipotesi del Volpe, secondo cui si tratterebbe di opere di un artista bolognese a cavallo dei secoli XIV e XV, ma ritiene rishiosa l'attribuzine a Lippo di Dalmaiso, ed esclude decisamente l'ipotesi di Bacci (1939) di una identificazione con le tavolette già di proprietà di De Angelis con attribuzione al Fungai.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Toscana, SI, Siena
altre attribuzioniLippo di DalmasioBartolomeo Bulgarini; Lippo di Dalmasio; Paolo di Giovanni Fei
bibliografiaBacci P.( 1932)p. 177; Brandi C.( 1933)p. 52; Meiss M.( 1946)p. 113; Bacci P.( 1939)p. 209; Carli E.( 1950)p. 42, n. 37; Carli E.( 1958)p. 27; Mallory M.( 1976)p. 141-142; Torriti P.( 1981)pp. 159-60
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaSiena
comuneSiena
indirizzoVia San Pietro, n. 29
ente schedatoreS61
ente competenteS61
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Franchi F.; Funzionario responsabile: Mangiavacchi M.; Trascrizione per informatizzazione: Franchi F. (2002); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2002
anno modifica2006
latitudine43.324872
longitudine11.336446

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