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Opera d'arte Ritratto di Giovanni delle Bande Nere a Torino

L'opera d'arte Ritratto di Giovanni delle Bande Nere - codice 01 00350942 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloRitratto di Giovanni delle Bande Nere
soggettoritratto di uomo con armatura
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350942
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XVI secondo quarto; 1540 (ca) - 1550 (ca) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito fiorentino, realizzazione(analisi stilistica)
materia tecnicatavola/ pittura a tempera
misurecm, alt. 140, largh. 117,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDIPINTO su tavolaSOGGETTI PROFANI. PERSONAGGI: Giovanni delle Bande nere. ABBIGLIAMENTO: armatura. OGGETTI: elmo, scettro. INTERNO. ELEMENTI ARCHITETTONICI: finestra. PAESAGGIO
notizie storico-criticheIl dipinto pervenne alla Galleria nel 1890, come dono degli eredi di Sir William Richard Drake di Londra. Già ritenuto opera del Bronzino e riferito dalla Gabrielli (1971 con bibliografia) a "pittore fiorentino" del XVI secolo, è stato pubblicato per la prima volta dalla Langedijk (1983), che lo ha identificato come un ritratto di Giovanni de' Medici (Forlì, 6 aprile 1498 – Mantova, 30 novembre 1526), detto Giovanni delle Bande Nere, figlio di Giovanni de' Medici "il popolano" e di Caterina Sforza, capitano di ventura, padre di Cosimo I, duca di Firenze e poi granduca di Toscana. La Langedijk ha attribuito l'opera a Francesco Salviati, datandola dopo il 1545, sulla base del confronto con con il ritratto di Cosimo I, effigiato da Bronzino in tale anno (Firenze, Uffizi e altre versioni). Il riferimento a Salviati è però respinto dalla Mortari (1992), ma è seguito da Francesca Quasimodo nella scheda ministeriale OA (2004). In realtà il ritratto non presenta il piglio, il carattere e soprattutto lo stile del Salviati a cui è stato invece correttamente riferito di recente da Alessandro Cecchi un ritratto delle Gallerie Fiorentine di recente restaurato e inserito nella quadreria della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, in ragione proprio della sua alta qualità (Alessandro Cecchi, "Un capolavoro ritrovato: il ritratto di Giovanni delle Bande Nere di Francesco Salviati", in 'Medicea', VI, 2010, pp. 6-7 ). L'opera è da mettere in relazione con la "la testa, ovvero ritratto del signor Giovanni de' Medici, padre del duca Cosimo", che secondo Vasari il Salviati dipinse e che "fu bellissima; la quale è oggi nella guardaroba didetto signor duca", ossia in Palazzo Vecchio, dove è segnalata in un inventario già a partire dal 1554. L'armatura effigiata nel dipinto fiorentino è affine a quella del dipinto torinese, ma la somiglianza tra i due personaggi è piuttosto vaga così come risulta vaga rispetto al ritratto ufficiale di Giovanni delle Bande Nere dipinto da Gian Paolo Pace (Uffizi). Il dipinto della Sabauda sembra piuttosto riferibile a Carlo Portelli, a cui è assegnato da Federico Zeri anche una replica del ritratto di Gian Paolo Pace, in collezione Sestieri a Roma (Fototeca Zeri, Numero scheda 34193, Serie Pittura italiana, Numero busta 0386, Pittura italiana sec. XVI. Firenze, Numero fascicolo 12 - Carlo Portelli).
altra localizzazioneluogo di provenienza: REGNO UNITO, NR, NR, NR, LONDRA; luogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
altre attribuzioniSalviati, FrancescoCarucci, Jacopo detto il Pontormo
bibliografiaJacobsen, Emil( 1897)p. 130; [Baudi di Vesme, Alessandro]( 1899)p. 54; Berenson, Bernard( 1932)p. 116; Pacchioni, Guglielmo( 1932)p. 25; Gabrielli, Noemi( 1959)p. 29; Gabrielli, Noemi( 1965)p. 32; Gabrielli, Noemi( 1971)pp. 197-198 n. 120; Langedijk, Karl
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capretti, Elena; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCaldera, Massimiliano
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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