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Opera d'arte Natura morta col fico d'India di Galante Nicola (1883/ 1969), a Torino

L'opera d'arte Natura morta col fico d'India di Galante Nicola (1883/ 1969), - codice 01 00210640 di Galante Nicola (1883/ 1969), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloNatura morta col fico d'India
soggettonatura morta con fico d'India
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00210640
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, Torino
datazionesec. XX metà; 1955 - 1955 [documentazione; data bibliografia]
autoreGalante Nicola (1883/ 1969),
materia tecnicatela/ pittura a oliolegno/ intaglio/ verniciaturavetro
misurealt. 48, lungh. 59,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiSu due ripiani raffigurati scorciati e posti su uno sfondo di colore vivace, sono posati alcuni oggetti. A destra, sul piano maggiore, rettangolare, domina un grosso vaso con un fico d'india; alla base di esso una mascherina di colore scuro. Di fianco ad essa, in primo piano un foglio di carta bianca sul quale sono appoggiati un piccolo libro ed un tagliacarte. Dietro ad essi una brocca rappresentata di profilo. Sul secondo piano, quadrato, sono collocati una pipa di tipo olandese ed un basamento per appoggiarvi una scultura da modellare. Dietro ad essi, contro la parete una scultura replica del torso della Venere di Milo. La tela è posta entro una cornice di luce e profilo rettangolare. Battuta liscia; tipologia modinata; interamente verniciata. Sul retro, in alto, gancio metallico per sospensione.Soggetti profani. Oggetti: ripiani; vaso; maschera; libro; foglio; tagliacarte; brocca; pipa; sostegno; scultura. Piante: fico d'india.
notizie storico-criticheIl dipinto, unitamente ad altre opere, secondo una politica di promozione degli artisti di origine piemontese o attivi in Piemonte promossa dall'Ente nel corso del Novecento, venne acquistato dalla Provincia di Torino all'Esposizione della Società Promotrice delle Belle Arti del 1955, La Quadriennale 1955, Premi "Città di Torino", 112° Esposizione, catalogo della mostra (Torino, Palazzo Chiablese, 19 maggio-29 giugno 1955), Torino, 1955, p. 29, n. 299. Il documento conservatosi non precisa il singolo valore delle opere, ma solamente la cifra complessiva pagata dall'Ente di L. 200.000. L'autore (Vasto/CH, 1883-Torino, 1969), di cui la Provincia di Torino possiede, oltre all'esemplare in esame altre due opere, si formò inizialmente come ebanista nella bottega paterna e come xilografo. Si trasferì a Torino nel 1907, presto affermandosi come incisore, alternando la presenza in città con ritorni nella terra natale e un viaggio a Firenze ove venne in contatto con l'ambiente stimolante di Soffici, Papini, Prezzolini, De Robertis. Solamente a partire dagli anni venti, influenzato dall'ambiente artistico ruotante intorno a Felice Casorati, decise di dedicarsi alla pittura e fece, per breve tempo, parte del "Gruppo dei Sei". Da allora ha ricevuto notevoli attenzioni da parte della critica e della storiografia che si è particolarmente interessata a questa fase della sua produzione. Nel corso degli anni cinquanta, dedito ormai esclusivamente alla pittura, memore di influenze cezanniane, assorbite nel corso degli anni trenta anche con un viaggio a Parigi, i temi ampiamente praticati del paesaggio e, un poco più raramente, della natura morta, come nel caso in esame, ridotti a forme essenziali, pur nell'estrema oggettività della visione e nella solidità dell'impianto compositivo, si arricchiscono di una tavolozza dai colori forti, accostati in modo innaturale, secondo la fantasia dell'artista. Per un profilo biografico, R. Guasco, I Sei di Torino: Nicola Galante, in Piemonte Vivo, Torino, 1982, n. 3-giugno, pp. 21-24; F. Fergonzi, voce Galante Nicola, in C. Pirovano (a cura di), La pittura in Italia. Il Novecento/1 1900-1945, Milano, 1992, v. II, p. 902; E. Bellini, Pittori Piemontesi dell'Ottocento e del primo Novecento dalle Promotrici torinesi, Torino, 1998, p. 186 (con quotazioni di mercato). La cornice, sia per la tipologia, estremamente semplice, sia per la presenza sul retro di etichette inventariali dell'Ente e dell'esposizione alla Promotrice, è da considerarsi coeva al dipinto.
bibliografiaLa Quadriennale 1955( 1955)p. 29, n. 299; Pirovano C.( 1992)v. II, p. 902; Bellini E.( 1998)p. 186; Piemonte Vivo( 1982)v. 3, pp. 21-24
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
ente schedatoreTO
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Facchin F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Rocco A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2004
anno modifica2007

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