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Opera d'arte Madonna del velluto di Lippo di Dalmasio (1377-1410), a Bologna

L'opera d'arte Madonna del velluto di Lippo di Dalmasio (1377-1410), - codice 08 00025095 di Lippo di Dalmasio (1377-1410), si trova nel comune di Bologna, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, basilica, Chiesa di S. Domenico, Convento di S. Domenico, p.zza S. Domenico, 13, museo
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bene culturaledipinto
titoloMadonna del velluto
soggettoMadonna con Bambino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00025095
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, BO, Bolognap.zza S. Domenico, 13
contenitorechiesa, basilica, Chiesa di S. Domenico, Convento di S. Domenico, p.zza S. Domenico, 13, museo
datazionesec. XIV ; 1390 (ca.) - 1395 (ca.) [analisi stilistica; bibliografia]
autoreLippo di Dalmasio (1377-1410),
materia tecnicatavola/ pittura a tempera
misurealt. 81, largh. 56.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiSu fondo scuro spicca la mezza figura della Vergine, in veste rossa con fascia dorata al collo e ai polsi, ricco manto verde scuro a sottili fregi fitomorfi e uccelli stilizzati dorati, che scende dal capo, dove è un fregio dorato punzonato a fioretti, lasciando scorgere il velo bianco. La testa è piegata verso il Bambino, a sinistra, retto con ambo le mani, ignudo con sottile velo bianco, su drappo giallo con interno in ermellino; ha capelli biondi, lo sguardo che ricambia quello della madre, rametto di corallo al collo; nella mano sinistra regge un uccellino che becca dalla spiga tenuta con la mano destra. Entrambe le teste hanno larga aureola dorata, punzonata a doppie fogliette per la Vergine, a un solo giro di fioretti per il Bambino.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLa Madonna con il Bambino, detta del velluto "perchè sopra un veluto cremesi riposava" (Malvasia), è una delle migliori fra le opere note di Lippo di Dalmasio, eseguita probabilmente già a Bologna dove risulta documentato per la prima volta, dopo avere lasciato Pistoia nel 1389, nel 1391. Il Malvasia (1686) la ricorda nella cappella Ghelli che ai suoi tempi era la nona a destra. A seguito della ristrutturazione della chiesa condotta dal Dotti, che comportò la distruzione della cappella Ghelli, già sotto la scala della cappella di S. Domenico, la tavola fu trasferita nella prima cappella a destra concessa ai Manzoli, eredi dei Ghelli, il 4 aprile 1733.
bibliografiaMalvasia C. C.( 1969)p. 150, 225/7; Gnudi C.( 1957)pp. 34, 78; Alce V.( 1982)p. 60; Pittura bolognese( 1978)pp. 228-229; D'Amato A.( 1988)v. II p. 764
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaBologna
comuneBologna
indirizzop.zza S. Domenico, 13
ente schedatoreS08
ente competenteS08
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Varignana F.; Funzionario responsabile: D'Amico R.; Trascrizione per informatizzazione: Sabbatini S. (1997); Aggiornamento-revisione: Sabbatini S. (1997), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Orsi O. (2006), Referen
anno creazione1984
anno modifica1997; 2006
latitudine44.489800
longitudine11.343435

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