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Opera d'arte Madonna dei Cordai di Bardi Donato detto Donatello (1386 ca./ 1466), a Firenze

L'opera d'arte Madonna dei Cordai di Bardi Donato detto Donatello (1386 ca./ 1466), - codice 09 00282428 di Bardi Donato detto Donatello (1386 ca./ 1466), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Palazzo Bardini, piazza de' Mozzi, 1, Museo Bardini, sala XIV, parete di fondo, n. 728
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bene culturalerilievo
titoloMadonna dei Cordai
soggettoMadonna con Bambino e angeli
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00282428
localizzazioneItalia, Toscana, FI, Firenzepiazza de' Mozzi, 1
contenitorepalazzo, museo, Palazzo Bardini, piazza de' Mozzi, 1, Museo Bardini, sala XIV, parete di fondo, n. 728
datazionesec. XV metà; 1440 - 1460 [bibliografia]
autoreBardi Donato detto Donatello (1386 ca./ 1466),
materia tecnicastucco/ modellatura/ pitturalegnocuoio/ argentatura/ doraturacocciopestovetro
misurealt. 93, largh. 78,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Firenze
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Madonna; Gesù Bambino. Figure: angeli. Abbigliamento: contemporaneo. Oggetti: cuscino; scranno. Allegorie-simboli: corde.
notizie storico-criticheIl Lensi ha interpretato inizialmente le corde presenti nel rilievo come scale a pioli. Chiarito l'equivoco col restauro, il Baldini pensa che si tratti di un'opera eseguita per una compagnia di cordai (da cui la denominazione ormai diffusa di "Madonna dei cordai") mentre il Parronchi pensa che le corde alludano ad una Congregazione di flagellanti legata a S. Croce. Il rilievo, piu' volte replicato, e' attribuito dalla maggior parte degli studiosi a Donatello e collocato nel quarto decennio del Quattrocento vicino a realizzazioni come l'altare Cavalcanti a S. Croce, il pulpito del Duomo di Prato e la cantoria fiorentina per gli insoliti accostamenti di materiali. Per lo stesso motivo la Neri Lusanna l'accosta ai rilievi della sagrestia vecchia di S. Lorenzo. La soluzione adottata per rendere assisa quella che, per posizione, era stata concepita come una Madonna dell'Umilta', ha portato ad una contrazione artata delle proporzioni della Vergine. Una forte disinvoltura compositiva e' presente anche nelle altre figure restanti e intuibile in quelle perdute. La Madonna ricalca la tipologia delle Madonne donatelliane (Gavoty l'accosta alla Madonna delle Nuvole di Boston). L'ipotesi attributiva del Lensi viene ripresa anche dalla Neri Lusanna che rileva spunti donatelliani non ancora interpretati in chiave personale da Agostino di Duccio anche nelle sue storie di S. Geminiano a Modena. L'artista che ha dipinto il rilievo appare di statura assai inferiore. La composizione che vede la Vergine adorare il figlio tra angeli e' stata spesso saggiata in ambito donatelliano. Rilievi simili sono presenti all'ex Kaiser Friedrich Museum di Berlino (nn. 58 e 88) al Victoria and Albert Museum di Londra (57-1867). Bode menziona un altro rilievo in cartapesta di collezione privata fiorentina. Un rilievo in marmo di dubbia cronologia e autenticita' e' presso il Musée Jaquemart-André di Parigi (inv. 1810). Varianti con Madonna dell'Umilta' e angeli reggifestoni sono al Kunsthistorisches Museum di Vienna (cat. 50) e al Louvre (391).
altre attribuzioniAgostino di Duccio
bibliografiaBode W.( 1902)p. 123; Lensi A.( 1923-1924)p. 494; De La Moureyre Gavoty F.( 1975)n. 25; Metodo scienza( 1982)pp. 155-157; Parronchi A.( 1983)12 aprile; Museo Bardini( 1984-1986)v. II, pp. 253-254, n. 185; Donatello suoi( 1986)pp. 148-150 n. 38; Museo Bard
definizionerilievo
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzopiazza de' Mozzi, 1
ente schedatoreL. 41/1986
ente competenteS128
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Calvani L.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: Orfanello T. (2000), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Torricini L. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1987
anno modifica2000; 2006
latitudine43.765350
longitudine11.258341

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