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Opera d'arte Il ritorno del figliol prodigo. di Negretti Jacopo detto Palma il Giovane (1544/ 1628), a Venezia

L'opera d'arte Il ritorno del figliol prodigo. di Negretti Jacopo detto Palma il Giovane (1544/ 1628), - codice 05 00447485 di Negretti Jacopo detto Palma il Giovane (1544/ 1628), si trova nel comune di Venezia, capoluogo dell'omonima provincia sita in convento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, quadreria
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto, opera isolata
titoloIl ritorno del figliol prodigo.
soggettoNR (recupero pregresso)
tipo schedaOA_3.00
codice univoco05 00447485
localizzazioneItalia, Veneto, VE, VeneziaDorsoduro, 1050
contenitoreconvento, Convento dei Canonici Lateranensi, ex Convento dei Canonici Lateranensi, Dorsoduro, 1050, Gallerie dell'Accademia, quadreria
datazionesecc. XVI/ XVII ; 1544 (post) - 1628 (ante) [analisi stilistica]
autoreNegretti Jacopo detto Palma il Giovane (1544/ 1628),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 83, largh. 118,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Paesaggi. Architetture. Figure. Figure maschili: padre; figliol prodigo.
notizie storico-criticheIl dipinto è stato restaurato da A.Lazzarin nel 1958, asportando una larga striscia nella zona superiore e integrando la tela con altra striscia nel margine inferiore.Rispetto alla sensualità dei corpi femminili, all'osten tata ricchezza di cibo e vasellame degli Svaghi del figliol prodigo (cat.n .634),con cui costituisce pendant,,colpisce l'essenzialità della composizi one,tesa a focalizzare l'attenzione dell'osservatore sul padre che si chin a verso il figlio inginocchiato,mentre i preparativi per il banchetto sono appena accennati nello sfondo. "La scena assume così un significato prett amente controriformistico,configurando il sacramento della confessione,com e immagine quindi del perdono accordato al pentimento" (Mason Rinaldi 1984 ). Significato penitenziale che non escluderebbe secondo Aikema e la Meije rs (1989) anche una esortazione alla carità.Databile tra la fine del Cinqu ecento e gli inizi del Seicento. Per Aikema e Meijers del 1600 circa.
bibliografiaMoschini Marconi S.( 1962)pp. 154-155; Nepi Scirè G.( 1995)pp. 91-92
definizionedipinto
regioneVeneto
provinciaVenezia
comuneVenezia
indirizzoDorsoduro, 1050
ente schedatoreS472
ente competenteS472
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Nepi Scirè G.; Funzionario responsabile: Spadavecchia F.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Pertosa E. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pertosa E. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1995
anno modifica2006
latitudine45.431402
longitudine12.328676

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