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Opera d'arte Il conte Umberto III davanti la tomba di Sant'Anselmo ricorda al figlio Tommaso I la predizione di questo santo anno MCL di Cusa Michele (1799/ 1872), a Torino

L'opera d'arte Il conte Umberto III davanti la tomba di Sant'Anselmo ricorda al figlio Tommaso I la predizione di questo santo anno MCL di Cusa Michele (1799/ 1872), - codice 01 00201744 di Cusa Michele (1799/ 1872), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano terreno, 6, Piccolo appartamento del Re,
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloIl conte Umberto III davanti la tomba di Sant'Anselmo ricorda al figlio Tommaso I la predizione di questo santo anno MCL
soggettoprofezia di sant'Anselmo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00201744
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano terreno, 6, Piccolo appartamento del Re,
datazionesec. XIX metà; 1840 - 1860 [analisi stilistica]
autoreCusa Michele (1799/ 1872),
materia tecnicatela/ pittura a oliolegno/ intaglio/ doratura
misurealt. 222, largh. 155, prof. 10,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl dipinto, di forma rettangolare, ha una larga cornice liscia, con battuta percorsa da una fila di palmette stilizzate e bordo esterno rifinito da una sequenza di riccioli a intermittenza.Architetture: tomba. Personaggi: Umberto III di Savoia; Tommaso I di Savoia.
notizie storico-criticheLa scena si riferisce alla predizione che Sant'Anselmo vescovo di Belley fece al conte di Savoia Umberto III nel 1178, preannunciandogli la nascita di un figlio maschio: Tommaso nasce alla fine di quello stesso anno dal quarto matrimonio di Umberto III con Beatrice di Vienna (F. Savio, 1887). Il dipinto è stato realizzato da Michele Cusa, pittore valsesiano, che studia presso l'Accademia di Brera sotto la guida di Giuseppe Mazzola. Trasferitosi a Roma nel 1828, dove insegna all'Accademia, vi rimane fino a che non viene chiamato a Torino, come docente dell'Accademia Albertina (A. M. Comanducci, 1963). La scena del dipinto richiama il filone del romanticismo storico promosso da Carlo Alberto: i soggetti prediletti dalle arti figurative s'ispirano alle trattazioni storiche sul casato sabaudo, anche di carattere narrativo e divulgativo, particolarmente fitte intorno alla metà del secolo e dettate da evidenti finalità celebrative (M. Rosci, 1980).
bibliografiaSavio F.( 1887)p. 531; Comanducci A.M.( 1963)pp. 523-524; Rosci M.( 1980)pp. 403-404
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Arena R.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Damiano S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2000
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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