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Opera d'arte Guanyin in trono di Manifattura di Dehua (notizie fine sec. XVII-prima metà sec. XVIII), a Torino

L'opera d'arte Guanyin in trono di Manifattura di Dehua (notizie fine sec. XVII-prima metà sec. XVIII), - codice 01 00039575 di Manifattura di Dehua (notizie fine sec. XVII-prima metà sec. XVIII), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano II, bagno del principe, armadio 3, inv. C 86/I 15A 236/ 1-2, CB 15/ 1-2
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bene culturalestatuetta, serie
titoloGuanyin in trono
soggettoFIGURA ALLEGORICA FEMMINILE
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039575
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano II, bagno del principe, armadio 3, inv. C 86/I 15A 236/ 1-2, CB 15/ 1-2
datazionesec. XVIII primo quarto; 1700 - 1724 [analisi stilistica]
ambito culturalemanifattura europea, ridipintura(analisi stilistica)
autoreManifattura di Dehua (notizie fine sec. XVII-prima metà sec. XVIII),
materia tecnicaporcellana/ stampo/ pittura
misuremm., alt. 370, largh. 150, diam. 104,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiStatuetta su piedestallo cavo. Figura assisa su trono roccioso sorretto da due draghi tra fiori di loto. In grembo regge il bambino seduto nella stessa posizione, con la gamba destra piegata. Ai lati del trono, a destra ampolla di ambrosia e a sinistra rotolo di libri. In basso, a destra figura femminile offerente e a sinistra figura maschile orante. Coperta bianco latte (che ricopre anche la superficie interna); vesti dipinte a fiorellini policromi (giallo, azzurro, melanzana, rosso, nero); troni in vari toni di verde, giallo, marrone. Nell'esemplare n. 2 il diadema e la collana sono doratiNR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheL'inventario topografico del 1880 registra con i nn. 7131-7132 nella Camera dell'Alcova "Due pagode con putti in grembo dipinte in vari colori". Le statuette (di epoca della dinastia Qing) sono state eseguite in due metà unite lateralmente, probabilmente utilizzando gli stessi stampi; la testa, le mani della figura principale e altri particolari sono stati modellati separatamente. Nell'esemplare A la Guanyin, priva del diadema reca una collana con pendente centrale a forma di loto stilizzato; nell'esemplare B compare il diadema con l'immagine di Buddha Amithaba al centro e il pendente della collana ha forma di croce, il che attesta la destinazione ad un mercato occidentale e cristiano. Differente appare poi la decorazione dipinta, di gusto tipicamente occidentale, eseguita con smalti a piccolo fuoco in una manifattura probabilmente europea, forse a Meissen. E' probabile che l'esemplare A sia stato ritoccato in un secondo tempo, forse all'epoca in cui venne integrato con particolari in gesso, perché il colore copre anche la lacuna del diadema. La tipologia delle statuette di Guanyin come dea della fertilità e dei parti, influenzata dall'iconografia mariana (a tale proposito: L. ZENONE PADULA, in Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra a cura di A. GRISERI, G. ROMANO, Torino 1986, schede nn. 192-193, pp. 384-386), è ampiamente documentata all'inizio del '700. Alcuni pezzi simili furono inventariati nel castello di Rosenborg nel 1718 (J.P. DONNELLY, Blanc de Chine, London 1969, tav. 74 B); un altro, con tracce di smalto rosso e nero, fu donato nel 1722 ad Augusto il Forte (W. BONDY, K'angsi Hsi. Eine Bluete-Epoche der chinesischen Porzellankunst, Muenchen 1923, fig. 192). Due esemplari con identico schema, ma di dimensioni maggiori e privi di policromia, sono conservati nella collezione bolognese di Pelagio Palagi (L. CATERINA, in Pelagio Palagi artista e collezionista, catalogo della mostra, Bologna 1976, scheda n. 543, pp. 419-420). Per altri confronti: C. MONKHOUSE, An history of chinese Porcelain, London 1901, pp. 51-52; fig. 25; G.M. TOSCANO, Museo d'Arte Cinese a Parma, Parma 1965, p. 317, fig. 364 (il bambino regge uno scettro "ruyi"); DONNELLY, cit., tav. 75, p. 146; P. GYLLESVARD, Kinesist Porslins, Vateras 1977, fig. 86; D. HOWARD, J. AYERS, China for the West. Chinese Porcelain and other Decorative Arts for Export illustrated from Mottahedeh Collection, Londo-New York 1978, vol. I, n. 49, pp. 90-91.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Piemonte, TO, Torino
bibliografiaZenoni Padula L.( 1986)pp. 384-386; Donnelly J.P.( 1969)p. 146; Bondy W.( 1923); Caterina L.( 1976)pp. 419-420; Monkhouse C.( 1901)pp. 51-52; Toscano G.M.( 1965)p. 317; Gyllesvard B.( 1977); Howard D./ Ayers J.( 1978)vol. I, pp. 90-91
definizionestatuetta
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corrado F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Severino M. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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