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Opera d'arte c.d. "Trono di Giove" a Mantova

L'opera d'arte c.d. "Trono di Giove" - codice 03 00152420 si trova nel comune di Mantova, capoluogo dell'omonima provincia
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalerilievo, opera isolata
titoloc.d. "Trono di Giove"
soggettoTrono con attributi di Giove Capitolino
tipo schedaOA_3.00
codice univoco03 00152420
localizzazioneItalia, Lombardia, MN, Mantova
datazionesec. I metà; 40 - 60 [analisi stilistica]
ambito culturalearte romana(analisi stilistica)
materia tecnicamarmo/ scultura
misurecm, alt. 56.5, largh. 93, sp. 19
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiRilievo rettangolare delimitato su tre lati da una piccola cornice a gola. La base è aggettante ma presenta spicconature levigate forse riferibili a restauri ai tempi di Giulio Romano oppure ad adattamenti operati nella sala. Mutile le figurine sui braccioli. Riattaccati: il fulmine; il rostro dell'aquila e la sua ala sinistra; l'angolo inferiore sinistro del rilievo.Attributi: (Giove) trono; aquila; fulmine; scettro.
notizie storico-criticheIl rilievo ornamentale comprende un trono di cui si vede la gamba anteriore sinistra con parte del bracciolo mentre la spallina è coperta da un manto drappeggiato che ricade ai lati. Da esso emerge a sinistra un'aquila con la testa al'indietro ed un folto piumaggio. Sull'ala sinistra si appoggia la punta del fulmine che attraversa tutta la scena. Incrociato ad esso ma nascosto dal drappo è lo scettro. Gli attributi sono riferibili a Giove e quindi ad un trionfo dell'imperatore. Lo stile, di grande levatura, porta all'età giulio-claudia e ad un ambito di produzione imperiale. Provenienza ignota. nel 1538-39 Giulio Romano lo collocò nella loggia "Loggia dei Marmi" aggiungendovi una parte in stucco. Più precisamente era immurato in un riquadro alla destra del nicchione centrale della testata occidentale della loggia, come si può vedere in uno dei disegni di Ippolito Andreasi (1568) conservati a Dusseldorf (Burckhardt, 1986). Più tardi fu oggetto di un ulteriore spostamento nello stesso ambiente dopo che questo venne allargato. Fu poi trasferito alla Villa Favorita ove stava sopra una porta della loggia verso il giardino. In seguito al Museo dell'Accademia nel 1774-75. Con questo trasferito al Palazzo degli Studi nel 1784 (circa). Poi a Palazzo Ducale a seguito della Convenzione del 1915 tra Comune di Mantova e Stato Italiano.
altra localizzazioneluogo di deposito: Italia, Lombardia, MN, Mantova; luogo di deposito: Italia, Lombardia, MN, Mantova; luogo di deposito: Italia, Lombardia, MN, Mantova; luogo di deposito: Italia, Lombardia, MN, Mantova
bibliografiaLevi A.( 1931)pp. 74-75, n. 166; Radcliffe A.( 1981)pp. 192-193, n. 183; Burckhardt J.( 1989)p. 415
definizionerilievo
regioneLombardia
provinciaMantova
comuneMantova
ente schedatoreS23
ente competenteS23
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tamassia A. M.; Funzionario responsabile: Trevisani F.; Trascrizione per informatizzazione: Padrin M. (2009); Aggiornamento-revisione: Rodella G. (2009), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Montanari E. (2009), Referente sc
anno creazione2009
anno modifica2009; 2009

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