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Opera d'arte Cattura di Cristo di Cavedone Giacomo (1577/ 1660), a Modena

L'opera d'arte Cattura di Cristo di Cavedone Giacomo (1577/ 1660), - codice 08 00437550 di Cavedone Giacomo (1577/ 1660), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, statale, Palazzo Coccapani, C.so Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, luogo di deposito, stanza I
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloCattura di Cristo
soggettocattura di Cristo
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00437550
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, ModenaC.so Vittorio Emanuele, 95
contenitorepalazzo, statale, Palazzo Coccapani, C.so Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, luogo di deposito, stanza I
datazionesec. XVII ; 1615 (ca.) - 1615 (ca.) [NR (recupero pregresso)]; sec. XVII ; 1630 (post) - 1630 (post) [NR (recupero pregresso)]
autoreCavedone Giacomo (1577/ 1660),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 165.5, largh. 250.2,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali - SBSAE Mo-Re
dati analiticiCristo al centro viene catturato dopo il tradimento di Giuda. Alla sua destra e alla sua sinistra soldati, in primo piano sulla destra un giovane sta per essere colpito da una spada brandita da un uomo calvo e barbuto più anziano. Intorno e sullo sfondo si agitano molti personaggi dalla diversa gestualità.Soggetti sacri.
notizie storico-criticheLa tela venne acquistata dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1996 su richiesta della Soprintendenza per i beni artistici e storici di Modena e Reggio Emilia. Già nota agli studiosi fin dal 1930 quando fu segnalata nella collezione Rosselli Del Turco a Bologna. Roli (1953-54) ne sottolineava gli elementi caravvageschi, certamente frutto del viaggio a Roma del Cavedone quale aiuto del Reni negli affreschi del Quirinale, ipotizzandone la realizzazione nell'immediato ritorno in Emilia dalla città papale intorno al 1610. Van Tuyll (1983) ha proposto una datazione di un lustro più tarda, tra 1614 e 1615, mentre la Giles (1986) condivide l'opinione di Roli. Negro (1994) ipotizza un'esecuzione risalente agli anni Venti, Roio (1996) si spinge addirittura fino al 1630, mentre Mazza (1997) nella sua presentazione del quadro quale acquisto della Galleria Estense, ritiene verosimile una realizzazione del quadro intorno al 1615, in ragione del confronto con la pala di Sant'Alo conservata presso la Pinacoteca di Bologna.
bibliografiaRoli R.( 1953-1954)pp. 91-94; Tuyll C. van( 1983)p. 64, n. 53; Giles L. M.( 1986)pp. 58-65; Mazza A.( 1997)
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoC.so Vittorio Emanuele, 95
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Semeghini A.; Funzionario responsabile: Giordani N.
anno creazione2008
latitudine44.650801
longitudine10.930868

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