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Opera d'arte Cammelli nella tenuta di San Rossore di Borrani Odoardo (Pisa 1833/Firenze 1905), a Roma

L'opera d'arte Cammelli nella tenuta di San Rossore di Borrani Odoardo (Pisa 1833/Firenze 1905), - codice 12 00827482 di Borrani Odoardo (Pisa 1833/Firenze 1905), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale Belle Arti 131, Sala della Madre
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloCammelli nella tenuta di San Rossore
soggettoscena di genere
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00827482
localizzazioneRM, RomaViale Belle Arti 131
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, Viale Belle Arti 131, Sala della Madre
datazioneXIX ; 1883 - 1887 [bibliografia]
autoreBorrani Odoardo (Pisa 1833/Firenze 1905),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 111, lungh. 141,
condizione giuridicaproprietà dello Stato, Galleria NAzionale d'arte Moderna
dati analiticiallevamento animali esotici
notizie storico-criticheLa Tenuta Reale di San Rossore, tra la foce dell'Arno e quella del Serchio presso Pisa, era una residenza di caccia dei Medici passata, in seguito alle vicende storiche toscane, ai Lorena e dunque ai Savoia, che si caratterizzava per l'impianto, a partire forse dal 1622, di un allevamento di cammelli e dromedari con lo scopo di trasportare materiali in città. Da sempre considerata un elemento pittoresco della zona, meta di turisti e curiosi, nel corso del secondo Ottocento continuava a esercitare un certo fascino nei confronti della gente, complice forse anche il diffuso interesse per l'orientalismo. Tuttavia Borrani non si lasciò attrarre dalle prospettive esotiche che il soggetto avrebbe potuto suggerire, bensì elaborò uno studio dal vero che rientrava nei tradizionali canoni della scena agreste, in cui convivevano alla pari buoi, galline e cammelli. L'attenzione, infatti, più che al soggetto nello specifico è volto alla realizzazione di effetti di tersa atmosfericità e luminosità diffusa, realizzando un'opera dalla perfetta lucidità ottica e percettiva, grazie anche all'uso di un disegno che delinea profili che si staccano nettamente gli uni dagli altri.Il dipinto è stato datato in un periodo compreso tra il 1883 e il 1887, anno in cui fu esposta alla Società di Incoraggiamento delle Belle Arti di Firenze, per via dello stretto rapporto con una tela di analogo soggetto, riportante la data del 1883, caratterizzata però da una composizione più articolata e da un maggior grado di finitezza (Cecchi 1926, pp. 660-663).
altra localizzazioneprovenienza: FI, Firenze
bibliografiaCecchi( 1926)pp. 660-663; Bucarelli( 1951)p. 50; Delogu( 1955)p. 84; Cecchi( 1960)p. 161; Bucarelli( 1973)pp. 27, 121; Dini( 1981)p. 313; Di Fabio( 2004)p. 83; Villari( 2006)p. 259, 10.3
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoViale Belle Arti 131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Osti Guerrazzi A. M.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Piccioni, M.; Funzionario responsabile: Piantoni G.Frezzotti, S.
anno creazione1995; 2011
latitudine41.916344
longitudine12.482229

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