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Opera d'arte Camicie rosse di Coromaldi Umberto (Roma 1879 / ivi 1948), a Roma

L'opera d'arte Camicie rosse di Coromaldi Umberto (Roma 1879 / ivi 1948), - codice 12 00491242 di Coromaldi Umberto (Roma 1879 / ivi 1948), si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale delle Belle Arti n.131, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloCamicie rosse
soggettoSoldati e donna con bambino
tipo schedaOA_2.00
codice univoco12 00491242
localizzazioneRM, Romaviale delle Belle Arti n.131
contenitorepalazzo, espositivo, Galleria Nazionale d'Arte Moderna, viale delle Belle Arti n.131, Galleria Nazionale d'Arte Moderna
datazioneXIX ; 1898 (ca.) - 1898 (ca.) [data; bibliografia]
autoreCoromaldi Umberto (Roma 1879 / ivi 1948),
materia tecnicaolio su tela
misurealt. 185, largh. 160,
condizione giuridicaproprietà Stato, Galleria Nazionale di Belle Arti
dati analiticiSulla destra, un gruppo di quattro anziani soldati garibaldini, uno dei quali appoggia la mano sulla spalla di un bambino in piedi davanti a lui. A sinsitra, una donna in piedi con un bambino in braccio.
notizie storico-criticheIl dipinto, conosciuto anche col titolo "Garibaldini", fu presentato da Coromaldi come saggio finale del Pensionato di Pittura presso l'Accademia di Belle Arti di Roma, vinto dall'artista nel 1894 con l'opera Il ritorno dei profughi (disperso; bozzetto, proprietà A. Quaroni Coromaldi, Roma). La costruzione del quadro en plein air comportò un lungo studio da parte dell'artista, tanto che nel maggio del 1898, al momento del giudizio della Giunta, il dipinto non era ancora ultimato a causa delle condizioni meteorologiche, che ritardavano la resa dal vero dell'illuminazione solare della scena.Il dipinto rappresenta un gruppo di anziani veterani garibaldini, vestiti con le camicie rosse e con una grande bandiera tricolore in spalla, che incontrano una madre insieme ai suoi due figli. Sullo sfondo del paesaggio si vedono il colle Gianicolo, dove il 20 settembre del 1895 era stato inaugurato il monumento equestre a Garibaldi, Ponte Garibaldi e il quartiere di Trastevere. Vagnetti in un articolo pubblicato nel 1918 su Emporium ne spiegava così l'iconografia: "immaginò dei vecchi Garibaldini che attraversano il Ponte Cestio in vista del Monumento dell'Eroe. Hanno una bandiera, un giovanetto del popolo segue i gloriosi rimasti e ne sente il fascino, una madre con la creatura in braccio si ferma al passaggio". In quest'opera, datata in iscrizione al 1898, Coromaldi, futuro pittore di paesaggi della campagna romana, ha abbandonato del tutto la consueta retorica patriottica. Gli ideali risorgimentali sono ormai trascorsi ed il soggetto storico è trasformato in un episodio quotidiano. Le lotte di liberazione sono solo un ricordo, conservato nella memoria dal racconto degli anziani.Un bozzetto del 1897 (cfr. L. Paladino, 1982, p. 206-207) documenta l'originaria idea della composizione che si sarebbe dovuta sviluppare in orizzontale, lasciando maggiore spazio alla veduta del paesaggio romano alle spalle dei personaggi.
altra localizzazioneprovenienza: Italia, Roma; collocazione successiva: Italia, CT, Catania
bibliografiaA. M. Damigella( 2002)pp. 39-40; E. di Majo( 2006)p.233; S. Regonelli( 2007)p.232, n. 166; S. Regonelli( 2010)pp. 144-145
definizionedipinto
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoviale delle Belle Arti n.131
ente schedatoreS51
ente competenteS51
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capodieci L.; Funzionario responsabile: Compilatore scheda: Sepe S.; Funzionario responsabile: Mantura B.Frezzotti S.
anno creazione1996; 2011
latitudine41.916136
longitudine12.482598

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