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Opera d'arte Amore che stringe un pellicano di Ladatte Francesco (1706/ 1787), a Torino

L'opera d'arte Amore che stringe un pellicano di Ladatte Francesco (1706/ 1787), - codice 01 00201650 di Ladatte Francesco (1706/ 1787), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 27, Stanza delle Cameriste
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bene culturalescultura, opera isolata
titoloAmore che stringe un pellicano
soggettoAmore
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00201650
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 27, Stanza delle Cameriste
datazionesec. XVIII metà; 1740 (ca.) - 1750 (ca.) [analisi stilistica]
autoreLadatte Francesco (1706/ 1787),
materia tecnicamarmo bianco
misurealt. 67, largh. 59, prof. 32.5,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiIl piccolo gruppo, di raffinata qualità, raffigura Amore che stringe a sé un grosso pellicano afferrandolo per il becco; le figure poggiano su una piattaforma rocciosa con vegetazione e animali acquatici.Divinità: Amore.
notizie storico-criticheLa bella scultura può essere utilmente confrontata con due gruppi di terracotta di soggetto analogo riferiti da Luigi Mallè all'ambito dello scultore Francesco Ladatte (Torino, Museo Civico d'Arte Antica), ricollegati ai perduti putti bronzei fusi nel 1744 per i Giardini Reali. L'eleganza rocaille della composizione che contrappone alla risentita torsione di Amore quella del pellicano, la stretta integrazione tra la piattaforma naturalistica e le figure, un analogo trattamento di alcuni particolari - le gote piene, le labbra tumide e piccole, la forma grassoccia delle dita di mani e piedi - inducono a collocare il marmo in questione nello stesso ambito culturale e nello stesso orizzonte cronologico delle due sculture dei Musei Civici. L'attribuzione allo scultore torinese e la datazione sono comunque pienamente confermate dalla presenza del gruppo scultoreo in questione sullo sfondo del ritratto di Francesco Ladatte, opera di Carlo Andrea Van Loo, risalente intorno al 1740 (Torino, Galleria Sabauda, Inv. n. 403).
bibliografiaMallè L. in Viale V.( 1963)v. II, p. 48; Mossetti C. in in Pinto S.( 1987)p. 62; Griseri A. in Viale V.( 1963)v. II, p. 93; Mossetti C. in in Pinto S.( 1987)pp. 15-16, 62
definizionescultura
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Caldera M.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Damiano S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2000
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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