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Opera d'arte Allegoria dell'Estate di Bonito Giuseppe (1707/ 1789), a Caserta

L'opera d'arte Allegoria dell'Estate di Bonito Giuseppe (1707/ 1789), - codice 15 00051992 di Bonito Giuseppe (1707/ 1789), si trova nel comune di Caserta, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Reggia di Caserta, viale Douhet, Museo della Reggia di Caserta, appartamenti storici: Sala Vanvitelli
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bene culturaledipinto, serie
titoloAllegoria dell'Estate
soggettoallegoria
tipo schedaOA_3.00
codice univoco15 00051992
localizzazioneItalia, Campania, CE, Casertaviale Douhet
contenitorereggia, museo, Reggia di Caserta, viale Douhet, Museo della Reggia di Caserta, appartamenti storici: Sala Vanvitelli
datazionesec. XVIII ultimo quarto; 1780 (ca.) - 1780 (ca.) [analisi stilistica; documentazione]
autoreBonito Giuseppe (1707/ 1789),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 80, largh. 127,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiUn putto agita un setaccio mentre giovani fanciulli portano il grano in cesti; sulla destra un amorino osserva la scena e al contempo regge gli attrezzi per la mietitura. Alle loro spalle è uno sfondo paesaggistico.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheIl dipinto appartiene a una serie di tre tele di formato orizzontale, che probabilmente in origine furono concepite come sovrapporte; esse sono incentrate sulla rappresentazione di putti e fanciulli che recano i simboli delle stagioni, immersi in un'ambientazione naturalistica. Eseguite intorno al 1780, come si evince dai registri di pagamento nell'archivio della Reggia di Caserta, sembra che le tele fossero state commissionate al Bonito proprio per il sito reale casertano. E' da supporre inoltre che abbia fatto parte della serie anche un' Allegoria dell'Inverno, purtroppo oggi dispersa. Giuseppe Bonito, formatosi presso il Solimena, tese a personalizzare il linguaggio del maestro tentando più sonori accordi barocchi di temperie neoseicentesca e puntando, soprattutto nella pittura di genere, ad una rappresentazione teatralizzata della scena, in aderenza ai dettami propugnati dal maestro. Contemporaneamente alla produzione sacra, si distinse oltre che nella pittura di genere, soprattutto quale ritrattista. Nel 1751 fu nominato da Carlo "pittore di camera di S. R. Maestà", carica di grande prestigio che lo colloca tra la cerchia degli artisti più rappresentativi della corte borbonica.
bibliografiaNicolini L.( 1911)pp. 118 - 200; Chierici G.( 1937)pp. 32 - 55; Caroselli R.( 1968); De Filippis F.( 1968); De Martini/ De Cunzo( 1982); AA. VV.( 2000)(alla voce Bonito G.); Casa di re (cat. della mostra)( 2005)v. II, p. 284, scheda 2.9c
definizionedipinto
regioneCampania
provinciaCaserta
comuneCaserta
indirizzoviale Douhet
ente schedatoreS81
ente competenteS81
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Terreri P.; Funzionario responsabile: Marinelli C.; Trascrizione per informatizzazione: Amato C. (2000); Aggiornamento-revisione: Bottone M. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST (2007), Referente scientifico:
anno creazione1987
anno modifica2005; 2007
latitudine41.072702
longitudine14.318179

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