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Opera d'arte Adorazione dei Magi a Torino

L'opera d'arte Adorazione dei Magi - codice 01 00350966 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
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bene culturaledipinto, opera isolata
titoloAdorazione dei Magi
soggettoadorazione dei Re Magi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00350966
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinovia XX Settembre, 86
contenitorepalazzo, Palazzo Reale, Manica Nuova, via XX Settembre, 86, Galleria Sabauda
datazionesec. XV secondo quarto; 1450 (ca) - 1460 (ca) [bibliografia]
ambito culturaleambito napoletano, realizzazione(analisi stilistica)
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurecm, alt. 69, largh. 64,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiDIPINTO su tavola; farfalle sul retro in corrispondenza della connettitura delle due tavole; Traverse moderne orizzontali. CORNICE, legno dorata e dipintaSOGGETTI SACRI. PERSONAGGI: Madonna; Bambino; Giuseppe; Re Magi. ATTRIBUTI: (RE MAGI) doni, corone. ABBIGLIAMENTO, PAESAGGIO. ELEMENTI ARCHITETTONICI: capanna.
notizie storico-criticheL'opera faceva parte della collezione di dipinti, sculture, oreficerie, mobili antichi, reperti archeologici e altri manufatti preziosi raccolta dall'industriale e mecenate piemontese Riccardo Gualino (Biella 1879 - Firenze 1964). Nel 1930 Riccardo Gualino - in seguito al successo riscosso dalla esposizione di parte della sua collezione in Galleria Sabauda due anni prima - decideva di donare alla Galleria una cospicua parte di quelle opere, fra cui questo dipinto. Lionello Venturi (1926) osserva che il dipinto riprende quello di analogo soggetto della collezione Liechtenstein di Vienna, una delle prime opere realizzate da Hugo van der Goes, forse prima del 1467. Venturi inoltre riconosce inoltre nel quadro torinese la stessa mano di una 'Pietà' conservata presso la Pinacoteca di Napoli (n. 312). Berenson (1957) ritiene il pittore uno stretto seguace di Antonello da Messina, forse un catalano di cultura fiamminga. Gabrielli (1971) lo assegna genericamente a un pittore napoletano del XV secolo. P. Leone de Castris (1997) nel suo saggio nel catalogo della mostra 'Quattrocento aragonese' (1997) pubblica il quadro della Galleria Sabauda assegnandolo a "Ignoto napoletano 1455-60 ca. (da Jan van Eyck?)" . Inoltre ricorda che Alfonso d'Aragona acquisì dipinti fiamminghi di grande importanza e fece giungere a Napoli opere di Jan Van Eyck, come il perduto "San Giorgio con il drago" (giunto verso il 1444-45), il cosiddetto "Trittico Lomellini" (avuto in dono nel 1444) ed un celebre Mappamondo (1442 ca.). Giunse poi nella collezione di Alfonso "un ennesimo dipinto dello stesso maestro, forse un''Adorazione dei Magi' che il Pontano ricordava a lui carissimo e del quale è forse traccia nella piccola Epifania d'un imitatore napoletano oggi in Galleria Sabauda". Secondo Challéat (2012) il dipinto è "non lontano da quello di un Colantonio intorno agli anni Sessanta, all'epoca dell'ancona di San Vincenzo Ferrer".
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Piemonte, TO, Torino
altre attribuzioniAntonello da Messina, seguace
bibliografiaVenturi, Lionello( 1926); Berenson, Bernard( 1957)p. 7; Gabrielli, Noemi( 1959)p. 30; [Gabrielli, Noemi]( 1961)p. 63; Gabrielli, Noemi( 1965)p. 33; Gabrielli, Noemi( 1971)p. 201, n. 674; Leone de Castris, Pierluigi( 1997)pp. 16-18; Challéat, Claire( 2012)
definizionedipinto
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzovia XX Settembre, 86
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Capretti, Elena; ; Funzionario responsabile: Referente scientifico: Gabrielli, EdithCaldera, Massimiliano
anno creazione2012
latitudine45.073139
longitudine7.684548

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