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Opera d'arte Vestizione di Cosimo I di Cardi Ludovico detto Cigoli (1559/ 1613), a Pisa

L'opera d'arte Vestizione di Cosimo I di Cardi Ludovico detto Cigoli (1559/ 1613), - codice 09 00050259 di Cardi Ludovico detto Cigoli (1559/ 1613), si trova nel comune di Pisa, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, NR (recupero pregresso), primo scomparto del soffitto
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bene culturaledipinto
soggettoVestizione di Cosimo I
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00050259
localizzazioneItalia, Toscana, PI, PisaNR (recupero pregresso)
contenitorechiesa, Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri, NR (recupero pregresso), primo scomparto del soffitto
datazionesec. XVII ; 1605 - 1605 [documentazione]
autoreCardi Ludovico detto Cigoli (1559/ 1613),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 178, lungh. 356,
condizione giuridicaproprietà Stato, NR (recupero pregresso)
dati analiticiE' raffigurato l'avvenimento del 15-3-1561 ampiamente descritto in vari documenti dell'Archivio dei Cavalieri ( ora Arch. di stato di Pisa), libro maestro di amministrazione lettera P, libro di apprensioni di abito lettera A. Il pittore si è ispirato alle cronache con intento di fedeltà storica. Nella cattedrale pisana (si intravedono sul sfondo la torre e il battistero) Cosimo I veste l'abito di Gran Maestro per le mani di Mons. Giorgio Cornaro, vescovo di Treviso e nunzio in Toscana. Il prelato che legge il breve di nomina è mons. Castiglioni. A destra un palco addobbato assistono la duchessa e varie dame. Colori: tonalità generale, terra di Siena Bruciata, scurita per ossidazione; a destra spicca il rosso lacca della veste di un astante.NR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheUna serie di deliberazione del Consiglio dell'Ordine stefaniano, in data 3 agosto 1604, e 12 e 26 ottobre dello stesso anno ( Arch. stato di Pisa, Fondo Cavalieri di Santo Stefano, Deliberazioni, ad ann.) assicurano che l'opera, a parte le evidenti ragioni stilistiche, è da assegnarsi al Cigoli, mentre le antiche guide (Titi, Cambiagi, Da Morrona), confondendo, proponevano il nome di Cristoforo Allori. Su base documentaria l'opera era restituita al Cardi dal Barca- Ciuti (1828) e, dopo di lui, dal Da Scorno ( 1882), da Bellini Pietri (1913) etc. Compiuta e collocata in situ già nel 1605, ( Deliberazioni Arch. cit. ad ann.) non ha goduto di molta fortuna critica; ad e. è ignorata dal Baldinucci, accuratissimo biografo del Cigoli. Restaurata poco prima del 1946. Presentava cadute e stacchi della pellicola cromatica, sconnessione delle tavole di supporto, ossidazione del colore e patina di sporco. Presenza di antichi restauri e diverse successive verniciature. Intervento: consolidamento del colore cadente e del supporto, rimozione delle antiche ridipinture, stuccature e verniciature. Puliture della superficie e restauro pittorico.
bibliografiaTiti P.( 1751)p. 108; Cambiagi G.( 1775)p. 91; Da Morrona( 1812)Vol. III, p. 21; Barca G.( 1828)p. 1; Grassi R.( 1838)Vol. III, p. 23; Da Scorno F.( 1882)p. 107; Bellini Pietri( 1913)p. 94; Galli R.( 1916); Guarnieri G.( 1928)pp. 25-38
definizionedipinto
regioneToscana
provinciaPisa
comunePisa
indirizzoNR (recupero pregresso)
ente schedatoreS39
ente competenteS39
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Della Capanna C.; Funzionario responsabile: Caleca A.; Trascrizione per informatizzazione: Bernacchi R. (2006); Aggiornamento-revisione: ARTPAST (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1976
anno modifica2006
latitudine43.672194
longitudine10.354155

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