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Opera d'arte veduta di città di Ottaviani Gaspare (1738/ 1808), a Arcevia

L'opera d'arte veduta di città di Ottaviani Gaspare (1738/ 1808), - codice 11 00042474 di Ottaviani Gaspare (1738/ 1808), si trova nel comune di Arcevia nella provincia di Ancona
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bene culturaledipinto, ciclo
soggettoveduta di città
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00042474
localizzazioneItalia, Marche, AN, Arcevia
datazionesec. XVIII seconda metà; 1750 - 1799 [bibliografia; analisi stilistica]
autoreOttaviani Gaspare (1738/ 1808),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 173, largh. 129,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale
dati analiticiNR (recupero pregresso)Vedute: Arcevia. Figure: angeli. Oggetti: nastro. Strumenti musicali: tromba. Paesaggi.
notizie storico-criticheLa tela rappresenta da sud est l'antica città di Rocca Contrada, oggi chiamata Arcevia, munita di una poderosa cinta muraria su cui sorgono diverse porte di accesso, torrioni e baluardi. In essa sono riconoscibili le principali emergenze architettoniche della città: in basso a destra la Chiesa di S. Francesco di Paola, più in alto la Collegiata di S. Medardo e la Chiesa di S. Francesco e sulla sinistra il cassero. Si tratta del dipinto più importante del ciclo di dieci tele dedicate alla rappresentazione del capoluogo e dei nove castelli del territorio che da esso dipendevano; l'iscrizione del nastro sorretto dai due angeli ricorda infatti la lettera di Nicolò V del 1449 nella quale si concedeva alla città di fregiarsi del titolo di "baluardo della chiesa". Nella mostra allestita nella Rocca Roveresca di Senigallia tra il 1993 e il 1994 le opere recavano l'attribuzione al pittore arceviese Gaspare Ottaviani, operoso nella città natale nella seconda metà del XVIII secolo. Tuttavia in una più recente pubblicazione (G. Mangani, 2001) le tele sono tornate nell'anonimato e sono state retrodatate al XVII secolo. L'attribuzione all'Ottaviani merita comunque di essere conservata, poichè, come riporta il Mencucci su segnalazione del Santini (1994), il pittore intorno al 1798 fu pagato dal Comune per aver eseguito una pianta del "territorio e dei castelli distaccati" da trasmettere per fini amministrativi all' "Agente del Consolato" a Roma.
bibliografiaBarucca G./ Gregorini E./ Mariotti A.( 1993)pp. 7-21; Mencucci A.( 1994)v. II pp. 37-38; Mangani G.( 2001)p. 94
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaAncona
comuneArcevia
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Sorcinelli G.; Funzionario responsabile: Caldari C.; Trascrizione per informatizzazione: Genova M. (2003); Aggiornamento-revisione: Genova M. (2003), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); Battista L. (2003), Referente scienti
anno creazione1988
anno modifica2003; 2003; 2007

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