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Opera d'arte Tersicore a Torino

L'opera d'arte Tersicore - codice 01 00039551 - 2 si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadio 7, scaffali C, E, inv. C86/ IV 7 C 436; IV 7 E 461-462
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bene culturalegruppo scultoreo, elemento d'insieme
soggettoTersicore
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039551 - 2
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, Piano terreno, sala 4, armadio 7, scaffali C, E, inv. C86/ IV 7 C 436; IV 7 E 461-462
datazionesec. XIX ; 1820 (ca.) - 1830 (ca.) [bibliografia]
ambito culturalemanifattura parigina, esecuzione(analisi stilistica)
materia tecnicabiscuit
misuremm., alt. 317, diam. 205,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiGruppo plastico a forma piramidale. Tersicore o Erato assisa in atto di suonare la lira fra un amorino che scrive e un altro che suona il flautoDivinità minori: Tersicore. Abbigliamento. Figure: putto. Oggetti: libro. Strumenti musicali: lira; flauto.
notizie storico-criticheBenché l'inventario di "Argenti Bisquit" del 1869-1871 li registri senza distinzione tra le "statuette e vasi in Bisquit", è probabile che questi gruppi, collocati nei depositi in due diversi scaffali, fossero impiegati, oltre che come centrotavola, come ornamento di consolles e mensole di camino, secondo il diffuso costume neoclassico di affiancare - o sostituire - agli orologi figure allegoriche e personificazioni delle arti aventi una qualche attinenza con il concetto del tempo e della sua misurazione. In questo caso si tratta di Urania, la celeste, che presiede alle leggi dell'astronomia, della matematica, delle scienze esatte, e di Tersicore o Erato, musa dell'armonia della danza e della poesia, accompagnate ciascuna da una coppia di amorini che integrano e psecificano i loro attributi (G. ODOLANT-DESNOS, La mitologia descritta e dipinta, Torino 1837, pp. 112-113). Diffusissima in epoca neoclassica, l'iconografia della "dama con la lira" dovette la sua consacrazione alle numerose versioni di Elisabeth Vigée-Lebrun, che introdusse nella Francia di Luigi XVI la moda inglese - alla quale si allineò ben presto la produzione di Sèvres - di eroicizzare il ritratto identificandone il soggetto con la personificazione simbolica dell'arte da lui esercitata (M. PRAZ, Gusto neoclassico, Milano 1974, pp. 306, 325-327, fig. 59). Il modello più eseguito nei primi anni dell'Ottocento fu il gruppo di Muse rinvenute nel 1774 in uno scavo presso Tivoli e ampiamente divulgate, grazie alla collocazione nel nuovo Museo Pio-Clementino, dal catalogo di Giambattista Visconti ed Ennio Quirino, che esercitò un influsso "secondo soltanto a Winckelmann" (M. WEGNER, voce Muse, in Enciclopedia dell'Arte Antica Classica e Orientale, Roma 1963, vol. I, p. 290; F. HASKELL - N. PENNY, L'antico nella storia del gusto. La seduzione della scultura classica 1500-1900, Torino 1984, pp. 89-90). Questi gruppi riproducono infatti la Tersicore o Erato e, con qualche variante, l'Urania dei Musei Vaticani (G. LIPPOLD, Die Skulptures des Vatikanisches Museums, Berlino 1936, vol. III, tomo I, tav. 7, n. 517), mentre le caratteristiche stilistiche li avvicinano all'area parigina in un momento immediatamente precedente i pezzi di Rihouet (F. CORRADO, in Porcellane e argenti del Palazzo Reale di Torino, catalogo della mostra a cura di A. GRISERI e G. ROMANO, Torino 1986, pp. 302-303), così che non è escluso potessero far parte dei diversi gruppi di "statue in biscuit" acquistati il 9 luglio 1826 dal gioielliere Luigi Lacroix (A.S.T., Registri Recapiti, 1826, II, vol. 51, p. 424).
bibliografiaCorrado F.( 1986)pp. 303-304; Odolant-Desnos L.( 1837)pp. 112-113; Praz M.( 1974)pp. 306-313, 325-327; Wegner M.( 1963)vol. I, p. 290; Haskell F./ Penny N.( 1984)pp. 89-90; Lippold G.( 1936)
definizionegruppo scultoreo
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corrado F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pappalardo A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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