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Opera d'arte strumenti delle arti di Robert Jean François (1778-1843), Leloy Jean Charles François (1774/ 1846), Manifattura Reale di Sèvres (notizie 1759-2007), a Torino

L'opera d'arte strumenti delle arti di Robert Jean François (1778-1843), Leloy Jean Charles François (1774/ 1846), Manifattura Reale di Sèvres (notizie 1759-2007), - codice 01 00039497 - 2 di Robert Jean François (1778-1843), Leloy Jean Charles François (1774/ 1846), Manifattura Reale di Sèvres (notizie 1759-2007), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, Camera da letto della regina, C86/384-385
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalevaso, elemento d'insieme
soggettostrumenti delle arti
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00039497 - 2
localizzazioneItalia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale
contenitorereggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, Camera da letto della regina, C86/384-385
datazionesec. XIX primo quarto; 1823 - 1823 [documentazione; bibliografia]
autoreRobert Jean François (1778-1843), Leloy Jean Charles François (1774/ 1846), Manifattura Reale di Sèvres (notizie 1759-2007),
materia tecnicaporcellana/ pittura/ argentatura/ doraturabronzo/ doratura
misuremm., alt. 700, largh. 530, diam. 380,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiCorpo ovoidale con attacco inferiore a corona di fogliette stilizzate in bronzo dorato, collo ribassato con orlo espanso, alto piede strombato, base quadrata e manici a stelo e foglie con attacco a palmetta in bronzo dorato. Fondo blu a finto lapislazzuli. Alzata e collarino del piede decorati con fregio a palmetta assira e cornici sinusoidali intrecciate, motivo a foglie e infiorescenze sviluppato a corona sul collo e in corrispondenza del raccordo del corpo con la base, cascata di foglie e racemi sotto le anse, dipinti in oro e argento. Il corpo dei vasi è occupato da un ampio riquadro dipinto in policromia con ampi paesaggi con figure tra cui è riconoscibile Andrea Mantegna che tracci un disegno su una roccia, cui corrisponde un trofeo con strumenti della pittura in oroNR (recupero pregresso)STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: marchio, Identificazione: Manifattura di Sèvres, Quantità: 2, Posizione: All'interno della bocca e sotto il piede, Descrizione : Cifre reali sormontate da corona dipinte in blu sopracoperta,
notizie storico-criticheI vasi furono realizzati dalla Manifattura Reale di Sèvres con un costo di 6.137,50 franchi e posti in vendita il 23 dicembre 1823 al prezzo di 8.000 franchi. Nel gennaio dell'anno successivo vennero presentati al Musée Royal nel corso dell'Exposition des Manufactures Royales de Porcelaine de Sèvres. Il relativo catalogo forniva notizie su alcuni pezzi e descrive così l'iconografia degli esemplari torinesi: "Jamerey Duval, né a Artonnay en 1695, patre, et ensui bibliothécaire de l'empereur d'Autriche. En gardant les trouupeaux d'une abbaye des environs de Lunéville, il se livre à l'etude de l'astronomie. On voit dans la chéne, au pied duquel il étale ses cartes l'observatoire qu'il a établi. Des princes de la maison de Lorraine le surprennent dans cette occupation, et lui donnent les moyens de poursuivre ses études..." e "André Mantegne, patre et peintre célebre de l'école italienne, né aux environs de Padoue en 1431, s'exerce au dessin sur un rocher en gardant ses moutons. Sur la face postérièure des vases, des attributs en or analogues à l'état des personnages représentés sur le devant". Il catalogo sottolinea la tematica bucolica del soggetto, illustrandone l'intento retorico-celebrativo nel'immagine del genio - pittore o scienziato - nato povero, ma messo in condizione di esercitare il proprio talento grazie all'intervento di un provvidenziale mecenate, riservando alla superficie dipinta un ruolo di prima piano nella decorazione. Questo "trionfo della pittura" sulla forma, che si consolida a Sèvres durante la prima metà del XIX secolo, è reso possibile grazie alla gamma rucca e duttile di pigmenti messi a punto dal chimico e direttore amministrativo Alexandre Brongniart (1770-1847), figlio dell'architetto Alexandre-Théodore che nel 1805 aveva fornito il disegno del modello base del vaso Cordelier. I riquadri dipinti dei vasi di Torino furono eseguiti da Jean-François Robert (1778-1832), pittore di paesaggi e a lungo collaboratore della Manifattura Reale, con una tavolozza che si avvicina all'estensione cromatica della pittura ad olio, mentre i trofei in oro sulle pareti posteriori sono tratti da disegni di Jean-Charles François Leloy, attivo elaboratore di motivi ornamentali per Sèvres dal 1816 al 1844.
bibliografiaDanckert L.( 1980)p. 416; Cambursano G.( 1986)pp. 276-277
definizionevaso
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzoPiazzetta Reale
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Corrado F.; Funzionario responsabile: Mossetti C.; Trascrizione per informatizzazione: Fratini M. (2000); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Pappalardo A. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1986
anno modifica2007
latitudine45.072658
longitudine7.686346

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