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Opera d'arte storie della vita di Santa Lucia di Del Fiore Jacobello (1380 ca./ 1439 ca.), a Fermo

L'opera d'arte storie della vita di Santa Lucia di Del Fiore Jacobello (1380 ca./ 1439 ca.), - codice 11 00141398 - 0 di Del Fiore Jacobello (1380 ca./ 1439 ca.), si trova nel comune di Fermo nella provincia di Ascoli Piceno sita in palazzo, comunale, Palazzo dei Priori, p.zza del Popolo, Pinacoteca Comunale, sala di Rubens, al centro
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bene culturalescomparto di polittico, insieme
soggettostorie della vita di Santa Lucia
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00141398 - 0
localizzazioneItalia, Marche, AP, Fermop.zza del Popolo
contenitorepalazzo, comunale, Palazzo dei Priori, p.zza del Popolo, Pinacoteca Comunale, sala di Rubens, al centro
datazionesec. XV ; 1412 (ca.) - 1412 (ca.) [bibliografia]
autoreDel Fiore Jacobello (1380 ca./ 1439 ca.),
materia tecnicatavola/ pittura a tempera
misurealt. 74, largh. 54,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Fermo
dati analiticiscomparti di polittico smembratoNR (recupero pregresso)
notizie storico-criticheLe tavolette furono menzionate per la prima volta dal Curi, il quale afferma che 'nella casa si conservano alcune sacre pitture di stile assai antico dei seguaci di Giottino (1864, p. 63). Il Colasanti (1908, p. 244 e segg.) le riferì ad un seguace di Gentile da Fabriano; il Serra (1936, p. 249) le ricollegò a correnti veneto-romagnole mentre il Longhi, prima di attribuirle a Jacobello del Fiore, si espresse a favore di un'influenza veneta, forse in relazione con Domenico da Montepulciano (1927, p. 18). Fu il Berenson, nel 1932, a fare per primo il nome di Jacobello del Fiore, ormai universalmente accettato. Cronologicamente sono da situarsi intorno al 1412, quando l'arte di Jacobello rivela una svolta decisiva verso il gotico cortese di influenza tipicamente gentilesca (la presenza di Gentile da Fabriano è infatti documentata a Venezia nel 1409), successivo alle Storie di S. Pietro a Fermo (oggi disperse e divise tra Milano e Denver) che pure denunciano già influssi gentileschi. Nel retro del quarto e del quinto pannello sono invece dipinti un 'S. Antonio Abate' ed una 'S. Lucia' su fondo rosso, a mezza figura, le cui esecuzioni si fanno risalire ad un periodo precedente (1407 ca.) per una certa impostazione statica delle figure, ancora legate al mondo trecentesco. Le due figure dovevano originariamente insistere sulla stessa tavola, tagliata successivamente per l'esecuzione delle 'Storiette', di certo ideate successivamente. Il ciclo costituisce una testimonianza fondamentale del gotico cortese in area veneta (Costanzi , 1990).
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, AP, Fermo
altre attribuzioniscuola di Giottinoscuola di Gentile da Fabrianoscuola veneta/ scuola romagnola
bibliografiaColasanti A.( 1907); Longhi R.( 1927)p. 18; Berenson B.( 1932)p. 270; Molajoli B./ Rotondi P. / Serra L.( 1936)p. 249; Dania L.( 1967)pp. 31-34; Zampetti P.( 1988)I, pp. 268-269; Pupilli L./ Costanzi C.( 1990)pp. 200-203 n. 660 a/b/c/d/e/f/g/h; Papetti S.
definizionescomparto di polittico
regioneMarche
provinciaAscoli Piceno
comuneFermo
indirizzop.zza del Popolo
ente schedatoreR11
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Simoni D.; Funzionario responsabile: Costanzi C.; Aggiornamento-revisione: Blasio S. (2000), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Del Baldo K. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2000
anno modifica2000; 2006
latitudine43.161469
longitudine13.718271

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