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Opera d'arte soggetto non presente a Lucca

L'opera d'arte soggetto non presente - codice 09 00836184 si trova nel comune di Lucca, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, conventuale, Chiesa di S. Caterina, via Vittorio Emanuele II, sacrestia, armadio
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaletovaglia d'altare, serie
soggettosoggetto non presente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00836184
localizzazioneITALIA, Toscana, LU, Luccavia Vittorio Emanuele II
contenitorechiesa, conventuale, Chiesa di S. Caterina, via Vittorio Emanuele II, sacrestia, armadio
datazionesec. XX inizio; 1900 (post) - 1910 (ante) [analisi stilistica]
ambito culturalemanifattura lucchese(analisi stilistica)
materia tecnicalino/ telafilo di lino/ merletto a filetfilo di cotone/ ricamo a punto croce
misurecm, alt. 78, largh. 250,
condizione giuridicaproprietà Ente pubblico territoriale, Comune di Lucca
dati analiticiTovaglie in tela di lino, di aspetto più grossolano in quella più grande. Merletto a pizzi triangolari realizzato a filet con punto tela, in cui è raffigurata una rosa con stelo e foglie; nella tovaglia più grande i pizzi terminano con peneri con due palline imbottite. Sempre nella tovaglia più grande ci sono due cifre E C ricamate a punto croce.soggetto non presente
notizie storico-criticheLa chiesa settecentesca di S. Caterina, annessa al Convento dell'Ordine Terziario Domenicano e progettata a pianta ovale dall'architetto Francesco Pini, fu edificata a partire dal 1738 sopra una precedente costruzione del 1575, di cui è impossibile ipotizzare l'assetto originario per mancanza di notizie. La consacrazione sarebbe avvenuta nel 1743 e non nel 1748 come tramandato dalla guidistica locale; ciò risulta da una rilettura, effettuata durante gli ultimi restauri, della data presente nell'iscrizione della controfacciata. Sia la chiesa che il convento furono oggetto delle soppressioni napoleoniche del Governo Baciocchi nel 1806 a seguito delle quali il convento, divenuto di proprietà pubblica, fu destinato a caserma, le suore furono spostate al convento dell'Angelo e non fecero più ritorno a Santa Caterina. Sotto i Borboni, nel 1818, gli ambienti del convento furono destinati all'Ospizio degli Invalidi, una sezione dell'ente Ospedali e Ospizi di Lucca, e la chiesa fungeva da cappella. La proprietà degli ambienti conventuali e della chiesa è rimasta a Ospedali e Ospizi per passare poi in anni recenti al Comune di Lucca. La chiesa è conosciuta come “Chiesa delle Sigaraie” perchè le donne che preparavano a mano i celebri sigari “toscani” avevano l’abitudine di recarvisi a pregare prima di andare alla Manifattura Tabacchi, situata di fronte.
definizionetovaglia d'altare
regioneToscana
provinciaLucca
comuneLucca
indirizzovia Vittorio Emanuele II
ente schedatoreS122
ente competenteS122
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bonuccelli L.; Funzionario responsabile: d'Aniello A.
anno creazione2012
latitudine43.842136
longitudine10.499104

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