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Opera d'arte soggetto assente di Tria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822), a Torino

L'opera d'arte soggetto assente di Tria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822), - codice 01 00215917 di Tria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822), si trova nel comune di Torino, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, museo, Armeria Reale, Palazzo Reale, p.zza Castello, 191, Museo Armeria Reale, deposito
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bene culturalebandiera
soggettosoggetto assente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco01 00215917
localizzazioneITALIA, Piemonte, TO, Torinop.zza Castello, 191
contenitorepalazzo, museo, Armeria Reale, Palazzo Reale, p.zza Castello, 191, Museo Armeria Reale, deposito
datazionesec. XIX primo quarto; 1822 - 1822 [documentazione]
autoreTria Vittorio (attivo a Torino 1814-1822),
materia tecnicaseta/ taffetasseta/ ricamoseta/ ricamo in seta
misurecm
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo/ Musei Reali/ Armeria Reale
dati analiticiDrappo in origine quadrangolare, ornato in pieno dalla croce di Savoia bianca con i bracci scorciati che non raggiungono gli orli, eseguita con la tecnica del ricamo ad applicazione in taffetas rosso e bianco. Ai quattro angoli esterni sono poste cinque fiamme ondeggianti ciascuna di colore turchino. Sovrapposti alle fiamme erano poste all 1° all'asta l'arme della città di Acqui; al 2° al battente, un analogo scudetto con il nome del reggimento eseguitoi a ricamo in seta nera ; al 3° all'asta e al 4° al battente una stella. Fiamme, stelle e bordo sono orlati con ricamo in seta giallo. Il drappo è bordato da tessuto di colore bianco, ornato in pieno con un nastro azzurro ondeggiante alla sarda, appuntato ai quattro angoli verso l'esterno e al centro dei quattro lati verso l'interno. Le cuciture sono rafforzate con ricami in seta o con bindelli in taffetas. Il decoro è realizato con la tecnica del ricamo ad intarsio. Drappo a doppio drittosoggetto assenteSTEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: stemma, Qualificazione: familiare, Identificazione: Savoia, Quantità: 2, Posizione: sul drappo, Descrizione : di rosso alla croce di bianco,
notizie storico-criticheIl drappo della bandiera di battaglione modello 1814 del reggimento di fanteria d'ordinanza nazionale Acqui doveva così apparire: Drappo rosso, di circa 133 cm di lato, ornato in pieno dalla croce di Savoia bianca con i bracci scorciati che non raggiungono gli orli. Ai quattro angoli esterni sono poste cinque fiamme ondeggianti ciascuna di colore turchino. Sovrapposti alle fiamme sono posti: al 1° all'asta, entro uno scudetto, l'arme della città di Acqui (Terme) inquartata con l'arme di Savoia antica (al volo spiegato) con in petto l'arme di Savoia moderna sormontata dalla corona ducale. L'arme della città di Acqui è divisa in due campi. Il campo superiore in color argento è ornato in pieno con una croce patente rossa, quello inferiore, color oro, è ornato in pieno da un'aquila al naturale, coronata e al volo spiegato, che trattiene nelle griffe una lepre; al 2° al battente, un analogo scudetto con ricamato in maiuscoletto il nome del reggimento; al 3° all'asta e al 4° al battente una stella di colore camoscio. Fiamme, stelle e bordo sono orlati con ricamo color oro.||Il drappo è bordato da tessuto di colore bianco, ornato in pieno con un nastro azzurro ondeggiante alla sarda, appuntato ai quattro angoli verso l'esterno e al centro dei quattro lati verso l'interno.||La bandiera di battaglione del reggimento di fanteria d'ordinanza nazionale Acqui fu confezionata dal tappezziere Vittorio Tria e consegnata al reparto nel 1822. Fu assegnata al II battaglione del reparto. Quando Carlo Alberto trasformò il reggimento in brigata la bandiera fu assegnata al II battaglione del 17° reggimento di fanteria Acqui fino al marzo del 1848, quando fu sostituita dal tricolore. La bandiera fu depositata nel Regio Magazzino delle Merci di Torino (poi Magazzino Militare Principale) dal quale fu successivamente consegnata all'Armeria Reale.||Bibliografia: A. Angelucci, Catalogo della Armeria Reale illustrato con incisioni compilato dal maggiore Angelo Angelucci per carica del Ministero della Casa Reale, Torino 1890, p. 502; C. A. Gerbaix de Sonnaz, Bandiere, stendardi e vessilli di Casa Savoia dai Conti di Moriana ai Re d'Italia (1200 - 1861). Tipografia degli Artigianelli, Torino 1911; E. Ricchiardi, Le bandiere di Carlo Alberto (1814 - 1849). Torino, Editrice Il Punto, 2000 (pag. 48, tab. 2).
bibliografiaAngelucci A.( 1890)p. 502; Gerbaix de Sonnaz C. A.( 1911); Ricchiardi E.( 2000)
definizionebandiera
regionePiemonte
provinciaTorino
comuneTorino
indirizzop.zza Castello, 191
ente schedatoreS67
ente competenteS67
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Bovenzi, Gian LucaCompilatore scheda: Ricchiardi, Enrico; Funzionario responsabile: Caldera, MassimilianoGuerrini, Alessandra
anno creazione2010
latitudine45.070596
longitudine7.684717

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