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Opera d'arte Santa Maria Maddalena penitente di Cavedone Giacomo (1577/ 1660), a Modena

L'opera d'arte Santa Maria Maddalena penitente di Cavedone Giacomo (1577/ 1660), - codice 08 00283081 di Cavedone Giacomo (1577/ 1660), si trova nel comune di Modena, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, Palazzo Coccapani, Corso Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, box, cassetto D2, lato destro
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoSanta Maria Maddalena penitente
tipo schedaOA_3.00
codice univoco08 00283081
localizzazioneItalia, Emilia Romagna, MO, ModenaCorso Vittorio Emanuele, 95
contenitorepalazzo, Palazzo Coccapani, Corso Vittorio Emanuele, 95, Galleria Estense, box, cassetto D2, lato destro
datazionesec. XVII ; 1620 - 1630 [analisi stilistica]
autoreCavedone Giacomo (1577/ 1660),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 58, largh. 44,
condizione giuridicaproprietà Stato, Soprintendenza per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico di Modena e Reggio Emilia - Galleria Estense
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Santa Maria Maddalena. Attributi: (Santa Maria Maddalena) teschio.
notizie storico-criticheCitata dal Castellani Tarabini come opera del Cavedoni nella stanza XI della Reale Galleria Estense, la tela può essere identificata con la "Santa Maria Maddalena con le mani aggiunte. Giacomo Cavedoni" menzionata nell'inventario dei quadri provenienti dalla Galleria estense e destinati all'Accademia di Belle Arti, steso da Giuseppe Soli nel 1797 (cfr. Venturi 1883, p. 397). E. Negro, nella monografia sul pittore annovera la "Maddalena" dell'elenco del 1797 tra le opere citate dalle fonti non reperite o non identificate (Negro/ Roio 1996, p. 185, n. 341) senza prendere in considerazione la tela dei depositi della Galleria Estense, conservata con l'attribuzione alla scuola del maestro emiliano. La specifica fatta sulle dimensioni nell'inventario del Soli ("piuttosto piccolo") sembra confermare l'ipotesi di identificare il dipinto ricordato dal Soli con questo in esame. Presente dunque nelle raccolte estensi da prima del 1797, il dipinto ha chiare tangenze con la cultura figurativa del Cavedoni e trova stringenti confronti con la "Santa Maria Maddalena in preghiera" (Bologna, Museo Davia Bargellini. 1619-1620) per la fattura della mani sottili e affusolate e per le ombre livide stese a macchia, tanto da poter essere datata in anni ad essa prossimi.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Emilia Romagna, MO, Modena
bibliografiaCastellani Tarabini F.( 1854)p. 115, n. 410; Venturi A.( 1882)p. 397, n. 55; Pallucchini R.( 1945)p. 133, n. 296; Negro E.( 1996)p. 185, n. 341
definizionedipinto
regioneEmilia Romagna
provinciaModena
comuneModena
indirizzoCorso Vittorio Emanuele, 95
ente schedatoreS28
ente competenteS28
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Tommaselli D.; Funzionario responsabile: Bernardini M.G.; Trascrizione per informatizzazione: Tommaselli D. (2003); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Tommaselli D. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione2003
anno modifica2006
latitudine44.650801
longitudine10.930868

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