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Opera d'arte Sant'Antonio da Padova a Roma

L'opera d'arte Sant'Antonio da Padova - codice 12 00760925 si trova nel comune di Roma, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa di S. Maria in Ara Coeli, Piazza del Campidoglio 4, cappella del Crocifisso, quarta a destra
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bene culturalefrontone, frammento
soggettoSant'Antonio da Padova
tipo schedaOA_3.00
codice univoco12 00760925
localizzazioneItalia, Lazio, RM, RomaPiazza del Campidoglio 4
contenitorechiesa, Chiesa di S. Maria in Ara Coeli, Piazza del Campidoglio 4, cappella del Crocifisso, quarta a destra
datazionesec. XIV seconda metà; 1350 (post) - 1399 (ante) [analisi stilistica]
ambito culturaleambito toscano(analisi stilistica)
materia tecnicamarmo bianco/ scultura
misurealt. 95, largh. 91, sp. 13
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiPorzione superiore di un frontone con vertice acuto e spioventi modanati da una scozia e dentelli fra due listelli. All'interno, entro un incasso, è scolpita la figurazione che sovrasta in parte le modanature. Lungo il bordo esterno una fila di foglie molto danneggiate forma una cornice a gattoni. Il retro risulta sbozzato grossolanamente e, nella porzione culminale, più rifinito.Personaggi: Sant'Antonio da Padova. Attributi: (Sant'Antonio da Padova) saio; libro.
notizie storico-criticheIl frontone fa parte di un gruppo di 15 frammenti erratici, collocati nella stessa cappella, trovati dopo gli anni '80 nei sotterranei del Vittoriano, dove vennero depositati con delibera del 1928 tutti i reperti provenenti dal Convento e da ambienti annessi alla chiesa, salvati dalle demolizioni avviate nel 1886 per la costruzione dell'Altare della Patria (Brancia di Apricena, 2000). E' probabile che essi derivino da precedenti smantellamenti e che fossero raccolti già da tempo nel chiostro. Benchè la presenza di alcune analogie formali consenta in qualche caso di effettuare alcuni collegamenti, allo stato attuale degli studi non è possibile stabilire se il gruppo provenga da una o più strutture, nè tentarne una ipotetica ricostruzione. A giudicare dalla lavorazone tergale, questo frontone doveva essere inserito in una struttura che lasciava solo la cuspide libera e visibile sul retro, come per esempio un ciborio. Stilisticamente la figura mostra caratteri trecenteschi e ricorda nel fare duro e incisivo i modi di Giovanni di Stefano, al quale si attribuisce la "Transenna marmorea" di Palazzo Venezia, datata 1372. La tipologia dei gattoni e la resa stilistica del fogliame si accorda con una datazione alla seconda metà del Trecento; il disegno originario del fogliame, molto frammentario, è ricostruibile sulla base di un frammento di cornice, all'epoca della schedatura conservato nella stessa cappella, ora trasferito nella cripta della cappella di S. Pietro d'Alcantara.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Lazio, RM, Roma; luogo di collocazione successiva: Lazio, RM, Roma; luogo di collocazione successiva: Lazio, RM, Roma
bibliografiaBrancia di Apricena M.( 2000)pp. 285, 299; Santangelo A.( 1954)p. 11
definizionefrontone
regioneLazio
provinciaRoma
comuneRoma
indirizzoPiazza del Campidoglio 4
ente schedatoreS50
ente competenteS50
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Sprega S.; Funzionario responsabile: Tempesta C.; Trascrizione per informatizzazione: Sprega S. (2005); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ LUGLI A. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1995
anno modifica2006
latitudine41.893447
longitudine12.482627

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