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Opera d'arte Sant'Agata in carcere di Passeri Giuseppe (1654/ 1714), a Urbino

L'opera d'arte Sant'Agata in carcere di Passeri Giuseppe (1654/ 1714), - codice 11 00263388 di Passeri Giuseppe (1654/ 1714), si trova nel comune di Urbino nella provincia di Pesaro Urbino sita in palazzo, ducale, Palazzo Ducale, p.zza Duca Federico, 13, Galleria Nazionale delle Marche, Deposito Superiore, griglia 6
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bene culturaledipinto
soggettoSant'Agata in carcere
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00263388
localizzazioneItalia, Marche, PU, Urbinop.zza Duca Federico, 13
contenitorepalazzo, ducale, Palazzo Ducale, p.zza Duca Federico, 13, Galleria Nazionale delle Marche, Deposito Superiore, griglia 6
datazionesec. XVII ultimo quarto; 1675 - 1699 [analisi stilistica]
autorePasseri Giuseppe (1654/ 1714),
materia tecnicatela/ pittura a olio
misurealt. 181, largh. 146,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: Sant'Agata. Interno. Oggetti: catena. Elementi architettonici: grata.
notizie storico-criticheIn "Delle chiese di Urbino e delle pitture in esse esistenti, compendio storico abbozzato dall' arciprete d. Andrea Lazzari" del 1801 si indica che "Nell'Oratorio superiore, detto de' Signori Convittori, il Quadro di S. Agata in carcere, ora esistente nella Foresteria de' PP. Scolopj, lo vogliono di Guido Reni; ma è opera bellissima del Passeri". La tela proveniente dal Collegio Raffaello, edificio eretto sulla piazza del pian di Mercato dall'architetto romano Alessandro Specchi e grazie all'iniziativa del papa Clemente XI, è attribuita all'artista Giuseppe Passeri, un'importante artista del barocco romano che studiò nella Bottega di Carlo Maratta. Egli qui apprese l'eleganza e la purezza della composizione, la raffinatezza del colore, quel gusto caratterizzata da un accorto dosaggio di classicismo ed estro barocco, che si ritrova nella tela rappresentante Sant'Agata in carcere, in databile tra il 1675 e il 1699. L'artista rappresenta il momento in cui, la giovane Agata, rifiutando di abiurare pubblicamente la sua fede cristiana, è rinchiusa in carcere, dopo essere stata processata, dove subì numerose violenze. La donna è incatenata ad una sedia con le mani e i piedi legati, e il suo volto non esprime altro che sopportazione per il dolore subito e guarda verso il basso; accanto a lei le tenaglie, con le quali le fu violentemente strappata una mammella. In alto dall'oscurità si apre uno squarcio di cielo dove da nuvole bianche s'intravedono due figure; un angelo e San Pietro, il quale secondo la tradizione visitò la donna e la rassicurò e ne risanò le ferite.
altra localizzazioneluogo di provenienza: Marche, PU, Urbino
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaPesaro Urbino
comuneUrbino
indirizzop.zza Duca Federico, 13
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Andreani M.; Funzionario responsabile: Caldari M.C.; Trascrizione per informatizzazione: Andreani M. (2009)
anno creazione2009
latitudine43.723547
longitudine12.636441

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