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Opera d'arte San Severino in trono e Santi di Maestro di San Severino Noricense (notizie ultimo quarto sec. XV), a Napoli

L'opera d'arte San Severino in trono e Santi di Maestro di San Severino Noricense (notizie ultimo quarto sec. XV), - codice 15 00217841 - 0 di Maestro di San Severino Noricense (notizie ultimo quarto sec. XV), si trova nel comune di Napoli, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Via Bartolomeo Capasso, 22, Quarta cappella di destra
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bene culturalepolittico, insieme
soggettoSan Severino in trono e Santi
tipo schedaOA_3.00
codice univoco15 00217841 - 0
localizzazioneItalia, Campania, NA, NapoliVia Bartolomeo Capasso, 22
contenitorechiesa, Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Via Bartolomeo Capasso, 22, Quarta cappella di destra
datazionesec. XV ; 1482 (ca.) - 1482 [bibliografia]
autoreMaestro di San Severino Noricense (notizie ultimo quarto sec. XV),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 279, largh. 245,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiPolittico.Personaggi: San Severino; San Giovanni Battista; San Giovanni Evangelista; San Sossio; Madonna; Gesù Bambino; San Paolo; San Girolamo; San Pietro; San Gregorio Magno.
notizie storico-criticheVarie sono state le attribuzioni di questo polittico, dato di volta in volta al mitico Angiolillo Boccadirame, allo Zingaro, a Giovan Vincenzo Corso. Quest'ultima proposta venne ripresa dal De Dominici e dal Tutioni, ma non ha trovato riscontri se non nel Nicolini che, dando il polittico al Corso, finiva per accostarlo indiscutibilmente alla scuola di Colantonio. Più tardi Zeri e Laclotte notarono l'ascendenza provenzale del pittore. Il Bologna, invece, propende per una derivazione valenzana, infatti aveva già avanzato un'attribuzione cauta a Francesco Pagano. Caduta anche questa proposta per motivi temporali, ma ferma restando la matrice franco-fiandro-borgognona, il bologna ha pensato di nuovo al Corso oppure a Giovanni di Giusto che, napoletano di origine e di formazione, nel 1469-70 fu mandato da re Ferrante a Bruges per imparare la pittura di quel paese; non è da escludere che durante quel viaggio egli entrasse in contatto con lescuole francesi e passasse per la Lombardia conoscendo, così, Antonello e Zanetto. In base allo studio della prospettiva, che appare molto organica e più complessa di quanto sembri a prima vista, il Bologna penssa che il polittico possa essere datato intorno al 1482 anno in cui cadeva il millenario della morte di S. Severino.
altra localizzazioneluogo di esposizione: Campania, NA, Napoli
bibliografiaDalbono C. T.( 1859); De Dominici B.( 1742-1745); Galante G. A.( 1872); Celano C./ Chiarini G.B.( 1856-1860); Sigismondo G.( 1788-1789); Laclotte M.( 1960); Nicolini F.( 1925); Molinaro G.( 1930); Bologna F.( 1965); Tutini C.( 1958); Bologna F.( 1977); Ze
definizionepolittico
regioneCampania
provinciaNapoli
comuneNapoli
indirizzoVia Bartolomeo Capasso, 22
ente schedatoreS31
ente competenteS110
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Celentano C.; Funzionario responsabile: Petrelli F.; Trascrizione per informatizzazione: Borrelli G. (1997); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Palmieri R. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2005
latitudine40.847528
longitudine14.258329

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