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Opera d'arte San Sebastiano tra Santo Stefano e San Giorgio di Maestro della Pietà di Piedigrotta (notizie fine sec. XV), a Napoli

L'opera d'arte San Sebastiano tra Santo Stefano e San Giorgio di Maestro della Pietà di Piedigrotta (notizie fine sec. XV), - codice 15 00217695 di Maestro della Pietà di Piedigrotta (notizie fine sec. XV), si trova nel comune di Napoli, capoluogo dell'omonima provincia sita in chiesa, Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Via Bartolomeo Capasso, 22, Prima cappella di sinistra, parete sinistra
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoSan Sebastiano tra Santo Stefano e San Giorgio
tipo schedaOA_3.00
codice univoco15 00217695
localizzazioneItalia, Campania, NA, NapoliVia Bartolomeo Capasso, 22
contenitorechiesa, Chiesa dei SS. Severino e Sossio, Via Bartolomeo Capasso, 22, Prima cappella di sinistra, parete sinistra
datazionesec. XV ; 1460 (ca.) - 1480 [bibliografia]
autoreMaestro della Pietà di Piedigrotta (notizie fine sec. XV),
materia tecnicatavola/ pittura a olio
misurealt. 200, largh. 160,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero dell'Interno, Fondo Edifici di Culto (F.E.C.)
dati analiticiDipinto.Personaggi: San Sebastiano; Santo Stefano; San Giorgio.
notizie storico-criticheL'attribuzione dell'opera al Maestro della Pietà di Piedigrotta è stata ripetutamente confermata, anche se ancora non si è ricostruita l'attività di quello che fu sicuramente un piccolo pittore napoletano ma che, pure, risulta particolarmente indicativo della congerie culturale esistente pesso la corte aragonese tra gli anni 1460-80. Ciò che si evidenzia particolamente nell'opera del Maestro è l'adesione ai modelli fiamminghi di Rogier Van Der Weyden e di Petrus Christus; addirittura, per quanto riguarda la Pietà, il Bologna riscontra una copia quasi letterale da un brano del "Compianto" del Christus a Bruxelles. Gli specialisti non sono concordi nella datazione dll'opera fiamminga, comunque si può affermare che esse era nota a Napoli già prima del 1460 alla ceechia più stretta dei colantoniani. Ed è proprio in quest'area che deve inserirsi il norstro autore che, accanto a motivi tipicamente fiamminghi, mostra un'attenta conoscenza della pittura tipicamente spagnola e lombarda.
bibliografiaMolinaro G.( 1930); Bologna F.( 1977)
definizionedipinto
regioneCampania
provinciaNapoli
comuneNapoli
indirizzoVia Bartolomeo Capasso, 22
ente schedatoreS31
ente competenteS110
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Celentano C.; Funzionario responsabile: Petrelli F.; Trascrizione per informatizzazione: Borrelli G. (1997); Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Palmieri R. (2005), Referente scientifico: NR (recupero pregresso);
anno creazione1989
anno modifica2005
latitudine40.847528
longitudine14.258329

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