Invernomuto.net

Ho realizzato questo sito per rendere disponibile alla consultazione questa mole enorme di dati altrimenti difficilmente consultabili :)

Opera d'arte San Girolamo con allegoria della Prudenza di Malpiedi Domenico (notizie 1575/ 1651), a Montefortino

L'opera d'arte San Girolamo con allegoria della Prudenza di Malpiedi Domenico (notizie 1575/ 1651), - codice 11 00116232 di Malpiedi Domenico (notizie 1575/ 1651), si trova nel comune di Montefortino nella provincia di Ascoli Piceno
immagine - immagine non disponibile -
bene culturaledipinto
soggettoSan Girolamo con allegoria della Prudenza
tipo schedaOA_3.00
codice univoco11 00116232
localizzazioneItalia, Marche, AP, Montefortino
datazionesec. XVII prima metà; 1600 (ca.) - 1649 (ca.) [analisi stilistica]
autoreMalpiedi Domenico (notizie 1575/ 1651),
materia tecnicaintonaco/ pittura a tempera
misurelargh. 230,
condizione giuridicadetenzione Ente pubblico territoriale
dati analiticiNR (recupero pregresso)Personaggi: San Girolamo. Attributi: (San Girolamo) teschio; cappello cardinalizio; libro. Allegorie-simboli: Prudenza. Paesaggi: rocce; deserto.
notizie storico-criticheMalpiedi eseguì tutti gli affreschi, tutte le decorazioni a tempera e gli stucchi del presbiterio e del coro; tale attività si svolse in un periodo che va dal 1635 al 1651, vale a dire nell'ultima fase della sua attività artistica, quando si espresse non di rado in un manierismo ormai stanco, dipingendo di fretta e ripetendo spesso gli stessi moduli e figurazioni. Consapevole forse lui stesso della sua produzione in parte scadente non firmò più le ultime opere. L'attribuzione degli affreschi si basa sul confronto stilistico con le opere documentate, come la Cappella di San Nicola di Tolentino in Sant'Angelo in Pontano (1623), la Cappella della Pietà nella Collegiata di San Ginesio, la Cappella di S. Giovanni Battista in S. Maria in Mogliano (1630), le Cappelle de' Cavallatri, della Fam. Lamponi e di S. Michele Arcangelo nel Santuario della Madonna dell'Ambro (1634). Malpiedi dipinse nei pennacchi tutte le virtù teologali, nella parete destra, e cardinali, in quella sinistra, omettendo per ragioni di spazio la Temperanza. Quando realizzò tali opere, tra il 1645 e il 1650, era sicuramente a conoscenza delle recenti norme sancite da Papa Urbano VIII, secondo le quali il processo di canonizzazione e beatificazione dei santi era basato proprio sull'esercizio esemplare di tali virtù; messaggio che egli vuole trasmettere con i suoi dipinti, inserendo anche due Santi appena canonizzati come San Carlo Borromeo e San Filippo Neri.
bibliografiaCrocetti G.( 1988); Romanelli G.( 1990); Vastano A.( 1992)pp. 413-415
definizionedipinto
regioneMarche
provinciaAscoli Piceno
comuneMontefortino
ente schedatoreS70
ente competenteS70
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Crocetti G.; Funzionario responsabile: Caldari M.C.Costanzi C. (R11); Trascrizione per informatizzazione: Vitali R. (1999); Aggiornamento-revisione: Paraventi M. (2000), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); ARTPAST/ Eusebi C
anno creazione1981
anno modifica2000; 2006

oppure puoi cercare...