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Opera d'arte San Giovanni Battista si congeda dai suoi per recarsi nel deserto di Melissi Agostino (1616 ca./ 1683), a Firenze

L'opera d'arte San Giovanni Battista si congeda dai suoi per recarsi nel deserto di Melissi Agostino (1616 ca./ 1683), - codice 09 00014245 di Melissi Agostino (1616 ca./ 1683), si trova nel comune di Firenze, capoluogo dell'omonima provincia sita in palazzo, statale, Palazzo Pitti, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, P.zza Pitti, 1, Galleria del Costume, Deposito Arazzi, magazzino
immagine - immagine non disponibile -
bene culturalearazzo
soggettoSan Giovanni Battista si congeda dai suoi per recarsi nel deserto
tipo schedaOA_3.00
codice univoco09 00014245
localizzazioneItalia, Toscana, FI, FirenzeP.zza Pitti, 1
contenitorepalazzo, statale, Palazzo Pitti, Palazzo Pitti e Giardino di Boboli, P.zza Pitti, 1, Galleria del Costume, Deposito Arazzi, magazzino
datazionesec. XVII seconda metà; 1673 - 1673 [analisi stilistica]
autoreMelissi Agostino (1616 ca./ 1683),
materia tecnicalana e seta/ arazzofilaticcio
misurecm, alt. 478, largh. 625,
condizione giuridicaproprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dati analiticiNR (recupero pregresso)Soggetti sacri. Personaggi: San Giovanni Battista; Zaccaria. Figure femminili. Interno. Vedute. Decorazioni: fregio architettonico.
notizie storico-criticheIl soggetto di quest'arazzo e di tutta la serie di cui faceva parte fu preso dagli affreschi in chiaroscuro da Andrea del Sarto e Franciabigio al Chiostro dello Scalzo (Firenze fatti 1511-1526). Per ogni episodio, Melissi fece dei disegni preparatori in matita nera e bianca, e poi un cartone dipinto a colori. I disegni e cartoni furono fatti alla rovescia degli affreschi di Del Sarto; così quando furono tessuti a basso liccio, tornavano come detti affreschi. In questo periodo molti dipinti, anche del Cinquecento, furono riprodotti in arazzo. A volte questi esemplari cinquecenteshi sembravano perfino preferiti ai lavori originali. Siccome due serie identiche furono tessute, una dalla bottega di San Marco e l'altra dalla bottega al Palazzo Vecchio, l'attribuzione dell'arazziere non può essere certa. Questo pezzo sarebbe potuto essere tessuto o da Matteo Benvenuti (attivo 1662-1692) o da Niccolò Bartoli (attivo 1671-1677). Fu questa serie che nell'occasione dell'antica festa del Corpus Domini si collocava in Via della Ninna.
altra localizzazioneluogo di deposito: ITALIA, Toscana, FI, Firenze
bibliografiaConti C.( 1875)pp. 39, 73
definizionearazzo
regioneToscana
provinciaFirenze
comuneFirenze
indirizzoP.zza Pitti, 1
rapportoRAPPORTO OPERA FINALE/ORIGINALE: Stadio opera: copia, Opera finale/originale:dipinto, Autore opera finale/originale: Del Sarto Andrea, Collocazione opera finale/originale: FI/ Firenze/ Chiostro dello Scalzo,
ente schedatoreS156
ente competenteS156
autori della catalogazioneCompilatore scheda: Traversi D.; Funzionario responsabile: Paolucci A.; Trascrizione per informatizzazione: ARTPAST/ Principe I. (2006); Aggiornamento-revisione: Rensi A. (2013), Referente scientifico: Sframeli M.;
anno creazione1973
anno modifica2013
latitudine43.765150
longitudine11.248242

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